Doccia fredda per le famiglie: l’inizio dell’anno scolastico costerà un occhio della testa

L’allarme si ripete, stangata per le famiglie con i figli a scuola. Ma stavolta non c’è accenno al governo, nessun appello, nonostante i ministri del santificato Renzi non abbiano studiato alcuna strategia alternativa, alcun mezzo per tentare di rendere meno pesante l’approccio con l’inizio dell’anno scolastico. Miracoli della sinistra, che riesce sempre a mettere il silenziatore grazie alla “stampa amica”. Aumentano i costi dei libri e dei corredi scolastici. A lanciare l’allarme è l’Osservatorio nazionale Federconsumatori, che in un anno registra una crescita media di spesa pari all’1,4 per cento per i materiali necessari agli alunni e all’1,6 per cento per i libri. Per il corredo scolastico (più i “ricambi”) – si legge in una nota – si passerà dai 499,50 euro del 2013 ai 506,50 euro del 2014. Per i libri e due dizionari – sulla base di un calcolo che prendere in considerazione le diverse classi delle scuola medie inferiori, licei e istituti tecnici – si spenderanno invece 529,50 euro per ogni ragazzo (+1,6% rispetto al 2013). Spese particolarmente elevate, secondo l’osservatorio, per gli alunni delle classi prime: uno studente di prima media spenderà mediamente 484 euro (il +1,7% rispetto al 2013) per i libri e 2 dizionari e 506,50 euro per il corredo scolastico, per un totale di 990,50 euro. Più salato il conto per chi frequenterà il primo liceo: per i libri di testo e quattro dizionari si spenderanno 799 euro (+1,5% rispetto allo scorso anno) più i 506,50 euro per il corredo scolastico ed i ricambi, per un totale di 1.305,50 euro. «Per questo ministero ed Enti locali dovrebbero potenziare le agevolazioni per l’acquisto dei libri destinate alle famiglie meno abbienti. Il Ministero, inoltre, dovrebbe avviare controlli più severi sullo sforamento dei tetti di spesa», affermano Rosario Trefiletti (Federconsumatori) ed Elio Lannutti