“Ciao Don”, il dolore della comunità e del mondo politico: “Se n’è andato un gigante”

“Ciao DON!”: è la scritta che campeggia sulla homepage del sito web della Comunità Incontro, dopo la morte di don Pierino Gelmini. Sotto a una grande foto che lo ritrae sorridente e con le mani protese quasi in un abbraccio. Il ricordo del suo coraggio, della sua dedizione, delle sue battaglie è ovunque, in ogni angolo della comunità. E il mondo politico piange la perdita di un grande uomo. “Io mi onoro di essere stato suo amico e di aver goduto della sua stima e del suo affetto. Sarò sempre vicino ai suoi ragazzi e lo conserverò sempre nel mio cuore”, ha detto Silvio Berlusconi. “Don Gelmini è stato un vero combattente. Ha dimostrato con il suo esempio come si possa continuare a lavorare per il bene anche in mezzo agli attacchi continui e a ogni tipo di difficoltà. Ci ha insegnato che l’impegno costante, unito alla fede in Dio, può compiere miracoli. Il suo impegno ha restituito fiducia a migliaia di ragazzi che si erano persi sulla via della droga. Sono sicuro che la sua missione non finirà con lui ma verrà proseguita da tutti coloro che hanno avuto la possibilità di lavorare al suo fianco, di fruire dei suoi insegnamenti e di condividere il suo entusiasmo e la sua passione”, ha concluso l’ex premier.

“La morte di Don Gelmini – ha detto a sua volta Gianni Alemanno – è la scomparsa di un gigante che ha fatto del bene in tutto il mondo. Soprattutto non ha avuto paura di sfidare senza riserve il mostro della droga, senza cedere al politicamente corretto che cerca di distinguere falsamente tra droghe leggere e droghe pesanti. La sua figura non può essere messa in discussione da montature e facili teoremi costruiti negli ultimi anni. Tutti gli uomini di fede e tutte le persone che credono nella solidarietà piangono la sua morte e lo ricorderanno per sempre”.

“Ricordo con profonda commozione e tristezza Don Pierino Gelmini – ha dichiarato Pier Ferdinando Casini – che è stato indubbiamente un protagonista discusso ma coraggioso nella lotta contro la droga. È affidato oggi, come tutti, al giudizio divino ma certamente le sue opere in terra rimangono e hanno significato la riconquista della vita per tante centinaia di giovani”.