Yara, tre ore di interrogatorio per Bossetti e poi la richiesta: ripetere l’esame del Dna

Tre ore di interrogatorii. E una richiesta precisa: ripetere l’esame del Dna che lo inchioda, secondo investigatori e magistrati, all’omicidio di Yara Gambirasio. Ma cosa ha detto Giuseppe Massimo Bossetti, il muratore di Mapello accusato di aver assassinato la ragazzina? Sostanzialmente Bossetti ha risposto a tutte le domande che gli hanno fatto i magistrati, ha detto di non aver mai conosciuto Yara, ha ribadito di essere innocente e non ha fatto nomi di altre persone. Quel che è certo è che verrà ripetuto l’esame del Dna. E’ quanto hanno detto i suoi legali dopo il lungo interrogatorio terminato alle 13 e 30.
«Questa è una indagine pazzesca e non possiamo credere di poterla smontare in una settimana», ha spiegato l’avvocato di Massimo Giuseppe Bossetti, Claudio Salvagni, al termine dell’interrogatorio in cui Bossetti, ci ha tenuto a precisare il legale, «ha risposto a tutte le domande».
Era stato lo stesso Bossetti nei giorni scorsi a chiedere di essere interrogato dopo che aveva inizialmente rifiutato di rispondere alle domande, com’era suo diritto, e il pm Letizia Ruggeri aveva acconsentito raggiungendolo nel carcere di Bergamo e ascoltandolo in presenza dei carabinieri del Ros.
Era la prima volta che il muratore bergamasco affrontava un interrogatorio investigativo, teso quindi a chiarire tutte le circostanze emerse dall’inchiesta.
Si tratta, quindi, del primo interrogatorio a tutto campo poiché Bossetti, davanti al gip, aveva risposto alle circostanze contenute nell’ordinanza di custodia cautelare.