Tagli agli stipendi dei dipendenti della Camera, protesta a Montecitorio: la Boldrini nel mirino

La location è quella ricavata da uno dei corridoi più celebrati di Montecitorio, quello dei “busti”. Questa mattina, però, non vi sostavano deputati e portaborse bensì incazzatissimi dipendenti della Camera, colà accorsi mentre l’Ufficio di presidenza di Montecitorio – cioè presidente, vice, questori e segretari – era riunito per esaminare le linee guida dei tagli delle retribuzioni del personale. Da un’altra parte, nell’Auletta dei gruppi parlamentari, in concomitanza con la riunione presieduta dalla Boldrini, si teneva intanto un’assemblea sindacale. In pochi ricordano una manifestazione del genere a Montecitorio, con una partecipazione così elevata. Insomma, un’arietta di contestazione sconosciuta alle ovattate stanze del Palazzo ma che più di ogni altra cosa riesce a rendere bene ill clima nazionale sempre più contrassegnato da un crescente risentimento verso tutto ciò che è pubblico, istituzionale e politico cui lisciano il pelo apprendisti stregoni alla Cinquestelle o come la stessa presidente della Camera.

È dunque da immaginare che i membri dell’Ufficio di Presidenza di Montecitorio si siano appuntato al petto come una medaglia al valore il lungo e polemico applauso con annesso coretto “Bravi, Bravi, Bis!” con cui i dipendenti in attesa li hanno accolti al termine della riunione che ha dato l’ok alle linee guida per iniziare la contrattazione sulla applicazione dei tetti salariali. La contestazione più vibrante è stata per la vicepresidente Marina Sereni, che ha la delega sul personale (“Bel capolavoro, grazie”!, le è stato urlato nel corridoio dei ‘busti’ da decine di lavoratori). Ma gli applausi da sfottò sono toccati anche ai questori ed ai Cinquestelle Luigi Di Maio e Riccardo Fraccaro.

C’è da dire che alla base del disappunto espresso dai dipendenti c’è anche il fatto che nessun loro rappresentante ha potuto partecipare alla riunione. La contestazione – ha commentato la presidente dell’assemblea di Montecitorio Boldrini – “spiace e rattrista”.