Il Pd fa saltare l’incontro con i Cinquestelle. Grillini irritati: è perché bocciamo l’immunità e il Senato dei nominati

Salta l’incontro previsto per oggi tra il Pd e il M5S alla Camera: lo comunica il capogruppo del Pd a Montecitorio Roberto Speranza in una lettera alla presidente della Camera Laura Boldrini in cui spiega che “il confronto potrà svolgersi solo dopo formali risposte” da parte del movimento di Grillo. “Il Pd – spiega Speranza – considera questo confronto molto serio e importante per il dibattito democratico nel nostro Paese e per dare più forma al percorso delle riforme. Proprio per questo riteniamo imprescindibile che tale confronto possa svolgersi solo dopo che saranno pervenute formali risposte alle questioni indicate nei giorni scorsi dal Partito democratico”. Non sono sufficienti per Renzi, che ha stabilito i paletti del dialogo con i Cinquestelle, le aperture dei grillini arrivate dalle colonne del Corriere della Sera (sì a 8 delle 10 proposte del Pd). Il premier vuole un documento ufficiale, non ha intenzione di accettare alcuna forma di melina al patto del Nazareno e vuol far capire agli interlocutori che è pronto a fare le riforme anche a colpi di maggioranza e in ogni caso mai senza coloro che ci sono stati fin dall’inizio: Forza Italia, Ncd e Scelta civica.

Il deputato 5 Stelle Federico D’Incà ha così commentato: “Le bugie di Renzi e dei suoi scagnozzi sono incredibili! Il MoVimento 5 Stelle con Luigi Di Maio ha risposto alle 10 domande fatte da Renzi (che tra l’altro, come tutti hanno potuto verificare, dalle 5 dell’incontro in streaming sono diventante 10 passando dal Nazareno). Naturalmente bocciamo l’immunità e il senato dei nominati.  Sono solo scuse. Dopo aver fatto un passo avanti e verificato le proposte, appare chiaro e lampante a tutti che Renzi non vuole parlare di riforme con il MoVimento 5 Stelle”.