Carcere per Galan. La Camera vota sì all’arresto. Forza Italia: è una barbarie

La Camera ha detto sì alla richiesta d’arresto dell’ex governatore del Veneto e deputato di Forza Italia, Giancarlo Galan, coinvolto nell’inchiesta Mose. Hanno votato a favore  della custodia cautelare 395 deputati e contro 138. Due gli astenuti. Favorevoli Pd, Movimento 5Stelle, Sel, Led e Lega. Contrari  Forza Italia e Nuovo centrodestra. Fratelli d’Italia, invece, aveva chiesto un ulteriore rinvio. In corso di seduta il capogruppo di FI, Renato Brunetta, aveva chiesto un rinvio del voto per poter permettere al parlamentare azzurro, al momento ricoverato in ospedale, di “essere presente alla discussione sulla autorizzazione sulla sua custodia in carcere”. Richiesta bloccata dall’Aula con 298 voti di differenza. Anche la giunta per le Autorizzazioni aveva espresso parere favorevole al carcere. Appena conclusa la votazione, gli avvocati di Galan, Antonio Franchini e Nicolò Ghedini,  hanno fatto sapere che presenteranno una richiesta di arresti domiciliari per il loro assistito. E’ un’altra  “pagina triste” per il Parlamento , è stato il commento di Daniele Capezzone, presidente della Commissione Finanze della Camera. “Vale per Galan e vale per ogni altro cittadino, noto o no, deputato o no: il combinato disposto tra l’uso eccessivo della custodia cautelare e il dilagare del processo mediatico produce un vero e proprio azzeramento del diritto alla difesa, riducendo ad un vuoto simulacro,a una forma svuotata di qualunque sostanza”, ha aggiunto . L’indignazione di FI nei confronti di chi ha trasformato “la Camera in una piazza incontrollata in cui non c’è diritto” era stata affidata  in Aula a Francesco Paolo Sisto, il quale, nel suo intervento, ha definito il verdetto del Parlamento una autentica “barbarie”.