Pakistan, ancora violenza sulle donne. I familiari le sparano per punizione, è viva per miracolo

Il delitto d’onore in Pakistan continua a provocare vittime innocenti. Solo qualche settimana fa una ragazza è stata lapidata da oltre una decina di parenti all’esterno del tribunale di Lahore ed è morta a seguito delle percosse ricevute. Era incinta di tre mesi. La sua unica “colpa” era stata quella di aver sposato l’uomo che amava senza il permesso della famiglia. Una vicenda che aveva scosso l’opinione pubblica internazionale. Ora un altro caso drammatico che per fortuna non ha avuto come epilogo la morte della ragazza. Una giovane sposa pachistana di 18 anni è “miracolosamente sopravvissuta” ad Hafizabad (200 chilometri a sud di Islamabad) alla drastica punizione che la sua famiglia ha voluto impartirle per aver deciso di sposare l’uomo che ama: le hanno sparato al volto e alle braccia. Furiosi per aver appreso che Saba Maqsood, questo il nome della ragazza, riferiscono i media della capitale, aveva deciso di sposarsi senza l’approvazione famigliare, il padre, il fratello ed uno zio hanno deciso di “salvare il loro onore”. Per questo, ha riferito il locale commissario Ali Akbar, le hanno sparato con l’intenzione di ucciderla e hanno poi rinchiuso il corpo in un sacco, gettato in un canale. Ma la giovane «non è morta – ha detto l’ufficiale – ed è ricoverata in gravi condizioni in ospedale». La polizia ha registrato una denuncia e sta cercando i membri della famiglia per arrestarli. Nonostante dal 2012 sia in vigore una legge che considera reato i delitti d’onore, le associazioni pakistane per i diritti delle donne stimano che ogni anno centinaia di donne e ragazze siano uccise da membri della loro famiglia con l’intento di difendere la “onorabilità”.