Domani si vota per il ballottaggio in 148 comuni. Gasparri denuncia: «Renzi ha violato il black-out»

Seggi aperti domani in 148 comuni chiamati alle urne per il turno di ballottaggio dal momento che nessun candidato a sindaco, il 25 maggio scorso, ha raggiunto il 50% delle preferenze. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23, in Sicilia dalle 8 alle 22 e lunedì 9 dalle 7 alle 15. Tra i comuni, 14 sono i capoluoghi di provincia, Foggia, Biella, Vercelli, Verbania, Teramo, Livorno, Modena, Pescara, Terni, Bergamo, Cremona, Padova, Pavia, Caltanissetta, e 3 i capoluoghi di Regione: Potenza, Bari e Perugia.

Nelle Regioni a Statuto speciale si voterà in un solo comune del Friuli Venezia Giulia (Porcia), in 8 comuni della Sicilia, tra i quali il capoluogo di provincia Caltanissetta e in un solo comune della Sardegna, Alghero in provincia di Sassari. Il turno di ballottaggio interesserà, per i comuni in regioni a statuto ordinario e Sardegna, un corpo elettorale di 4.249.450 elettori, di cui 2.030.531 uomini e 2.218.919 donne. Le sezioni elettorali saranno 5.258. Le votazioni, ad esclusione dei comuni siciliani, si svolgeranno domenica dalle 7 alle 23; lo scrutinio inizierà nella stessa giornata di domenica, al termine delle operazioni di voto e dopo il riscontro del numero dei votanti. In Sicilia si voterà domenica 8 giugno dalle 8 alle 22 e lunedì 9 giugno dalle ore 7 alle 15. Per il turno di ballottaggio si sceglie solo tra i due candidati sindaci che hanno ottenuto, al primo turno, il maggior numero di voti.

I riflettori sono puntati, in particolare, sul risultato in tre realtà: Livorno, Modena e Padova. A Livorno e Modena, città di fortissima tradizione di sinistra, per la prima volta il Pd ha dovuto subire “l’onta” del ballottaggio ed è insidiato dal Movimento 5 Stelle. A Livorno, in particolare, Marco Ruggeri (Pd) è forte del 39,9% dei consensi al primo turno; lo sfidante è Filippo Nogarin (M5s) che il 25 maggio ottenne il 19%. A Modena Giancarlo Muzzarelli ha sfiorato la vittoria al primo turno con il 49,7%. L’avversario M5s è Marco Bortolotti, fermatosi al 16,3%. A Padova, invece, è la Lega Nord che cerca di insediare lo scranno al Pd: qui Ivo Rossi (33,8%) al primo turno, viene sfidato da Massimo Bitonci (Ln) che lo insegue con il 31,4%.

La vigilia del voto è stata caratterizza da una polemica sollevata dal vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, secondo cui il premier avrebbe violato il silenzio pre-elettorale. «Renzi, spalleggiato da Repubblica, sta violando clamorosamente il silenzio che si impone il giorno prima dei ballottaggi. Denuncio questo fatto scandaloso e ne farò oggetto di un apposito intervento in commissione di Vigilanza perchè non è possibile che il segretario del Pd imperversi su tutti i telegiornali e su tutte le radio anche del servizio pubblico il giorno prima di importanti votazioni», sostiene l’esponente di Forza Italia.