Napoli, i logori cori antifascisti contro La Russa. Che risponde con l’Inno di Mameli e qualche “marameo”

È una tecnica collaudata: insulti e cori da stadio contro l’avversario sperando nella rissa e nei titoloni sui giornali. Soprattutto quando l’appuntamento con le urne è dietro l’angolo e la visibilità scarseggia. Così, nel nome dell’antifascismo militante, un gruppetto di sedicenti “ambientalisti” napoletani davanti alla sede del Consiglio comunale ha dato vita al solito siparietto insultando dirigenti e militanti di Fratelli d’Italia di ritorno dalla conferenza stampa di presentazione della proposta di legge contro il gioco d’azzardo. Mentre si recavano in via Verdi intenzionati a okkupare alcune sale del Palazzo del Consiglio comunale, gli attivisti della “Rete contro il biocidio” vicini ai Centri sociali della città incrociando l’ex ministro Ignazio La Russa e il deputato Marcello Taglialatela hanno iniziato a urlare in coro “Siamo tutti antifascisti” sulle note immancabili di Bella Ciao. Impossibile per gli esponenti della sinistra resistere alla tentazione di una contestazione improvvisata contro i nemici storici. Al fronteggiamento, per tutta risposta, gli esponenti del partito guidato da Giorgia Meloni hanno intonato l’Inno di Mameli, tra sorrisi, ilarità e qualche “marameo”. Fallita, dunque, la provocazione degli “ambientalisti” che hanno cercato inutilmente di far salire la tensione spostando gli attacchi allo staff di La Russa. Ma anche i ragazzi di Fratelli d’Italia non si sono scomposti e hanno preferito intonare l’inno nazionale, come dimostra il video pubblicato sul web. «Mi sono divertito – racconta il parlamentare napoletano di Fratelli d’Italia – sembrava la scena di un film d’epoca. Quasi che la macchina del tempo fosse tornata indietro di vent’anni. La nostra reazione? Di ilarità e di sfottò, nessuna rissa sfiorata…». E poi, aggiunge Taglialatela, tra i firmatari con Giorgia Meloni della proposta di legge contro il gioco d’azzardo, la nostra battaglia contro la ludopatia ha un valore sociale pari a quello della terra dei fuochi che condivido pienamente». Invece che dare risalto a quattro nostalgici degli scontri ideologici, la stampa e i social network farebbero bene a dare la corretta informazioni sulle proposte politiche. La legge presentata da Fratelli d’Italia punta a vietare l’apertura di nuove sale slot per i prossimi 5 anni per arginare una delle piaghe sociali del nostro tempo che rovina ogni giorno la vita di centinaia di famiglie. «Nella nostra proposta – spiega Taglialatela – chiediamo che le giocate possano essere tracciate attraverso la tessera di codice fiscale, così da poter evitare il fenomeno del gioco minorile e rendere tracciabile la mole di gioco dei singoli e una campagna di sensibilizzazione nelle scuole, dando il là a percorsi di legalità ed educazione civica indispensabili per combattere il fenomeno». Il governo Renzi, invece, oltre a tollerare e garantire le concessionarie del gioco d’azzardo – aggiunge La Russa – si presta lui stesso in prima persona a speculare sulla disperazione delle famiglie.