Abuso d’ufficio, archiviata l’indagine su Isabella Rauti: «Giustizia è fatta»

Il tempo è galantuomo. Il Gip di Roma ha archiviato le posizioni di alcuni ex componenti dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Lazio coinvolti nella vicenda della proroga, nel 2012, a segretario generale Nazareno Cecinelli, nonostante fosse già in pensione. Una bella notizia per Isabella Rauti, moglie dell’allora sindaco Gianni Alemanno,   indagata per concorso in abuso d’ufficio. Per la Procura, infatti, la proposta venne solo dall’allora presidente Mario Abbruzzese, che rischia ancora il processo assieme a Cecinelli, anche a se a votare fu tutto l’ufficio. «Dopo tanto, troppo tempo, arriva finalmente l’archiviazione di un’accusa ingiusta e infondata di cui sono stata vittima», si legge nella pagina Facebook della Rauti. «Quando uscì la notizia di essere stata indagata per abuso di ufficio, il 30 ottobre 2012, sono stata “linciata” da alcune testate giornalistiche che strumentalizzarono l’intera vicenda; oggi gli stessi giornali non scriveranno niente e per questo lo faccio io. L’archiviazione è un giusto risarcimento morale al danno di immagine subito e all’onestà della mia persona e del mio operato politico, valori e dignità che ho sempre rivendicato. Ma tale “risarcimento” – scrive il consigliere del ministero dell’Interno per le politiche di contrasto alla violenza di genere –  è comunque insufficiente per dimenticare il dispiacere personale di quei giorni in particolare e, di tutti questi lunghi mesi. Dedico questa vittoria a mio padre, scomparso esattamente due giorni dopo e che oggi sarebbe contento per me. Finalmente si chiude una fase della mia vita, non vedevo l’ora!».