Renzi scosso dal vento euroscettico minimizza il voto di protesta. Berlusconi: l’ora è grave, stop agli egoismi

È il debutto del premier Matteo Renzi sulla scena internazionale. Dal summit nucleare dell’Aja il presidente del Consiglio diffonde segnali di ottimismo: “Al di là del nome del primo ministro, l’Italia è rispettata e apprezzata a livello mondiale”. “Noi italiani per primi – ha aggiunto Renzi – dobbiamo toglierci il provincialismo di pensare che il nostro contributo non sia importante nel mondo. Su tutti i temi, anche su quello della sicurezza nucleare, c’è invece una grandissima attenzione nei nostri confronti”. Quella di oggi è stata “un’occasione importante, all’interno dei tanti colloqui di questi giorni: il Consiglio europeo, gli incontri internazionali sulla crisi ucraina, le iniziative a Berlino e Parigi” e con l’ “appuntamento fondamentale” di stasera al G7 e quello di giovedì con il presidente Obama sono “la dimostrazione che l’Italia sta lavorando”. Ma al di là delle dichiarazioni di facciata Renzi sa che il terremoto che sta scuotendo la Francia in queste ore avrà anche ripercussioni in Italia e così anche a Palazzo Chigi l’avanzata del Fronte Nazionale in Francia non viene sottovalutata. “L’Europa deve prendere atto di un diffuso senso di contestazione e di antipolitica” e quindi “mettere al centro la crescita e la lotta alla disoccupazione”, è l’analisi di Matteo Renzi. Il premier sottolinea che è pur vero che si tratta di “un voto locale” ma “significativo”, “di protesta”, come accade “anche in Italia”. Il riferimento è al M5S e alla Lega.

Dinanzi al soffio impetuoso del vento euroscettico si organizza Forza Italia, con un Silvio Berlusconi che richiama i suoi al senso di responsabilità: “Mi auguro che tutti all’interno movimento politico ben comprendano la gravità del momento, la crisi di fiducia che investe la politica e l’esigenza di rinnovarci. Uno sforzo che dobbiamo affrontare tutti insieme mettendo da parte interessi personali, ambizioni individuali e la difesa di rendite di posizione”. E aggiunge un messaggio rassicurante per gli elettori di FI: “Voglio rassicurare tutti i nostri militanti ed elettori che anche in queste ore stiamo lavorando alla elaborazione del programma per le elezioni europee, alla composizione delle liste. Come sempre tutte le decisioni che verranno prese nei prossimi giorni saranno dettate solo ed esclusivamente dall’esigenza di rappresentare al meglio i moderati, in Italia e in Europa”. Forza Italia non è allo sbando, dunque, e ciò che è stato costruito non sarà dilapidato. Lo conferma in una nota anche Altero Matteoli: “A me pare di assistere ad un altro film, il partito che conosco sta discutendo, come è giusto e normale che accada quando bisogna prendere decisioni o compiere scelte importanti, nel caso le candidature per le prossime Europee e per le altre competizioni di maggio. Non cadiamo nella trappola di chi vorrebbe vedere dilapidato un patrimonio costruito in tanti anni. Sono certo che anche stavolta Berlusconi stia esercitando la sua leadership e che Forza Italia si presenterà alle Europee, alle Regionali e alle Amministrative unita attorno a lui”.