Lo squadrone dei sottosegretari: governo extralarge anche per Renzi

“Salva Roma” e squadra dei sottosegretari. Come previsto,  il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto sugli enti locali mettendo una pezza al pasticcio creato dal ritiro del Salva Roma bis per evitare il default capitolino e nominato la squadra di sottosegretari  e vicemininistri. «Il governo Renzi avrà in tutto 62 membri: oltre ai 16 ministri ci saranno 44 sottosegretari (invece dei 47 del vecchio governo) e 9 viceministri (invece di 10)», ha comunicato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio. Governo extralarge anche quello di Renzi che sfiora il tetto di 63 fissato dalla Finanziaria 2013. Marino può tirare un respiro di sollievo dopo lo sfogo di ieri che ha rischiato la rottura con il presidente del Consiglio. Il provvedimento che mette  in sicurezza i conti della Capitale, che era stato fatto decadere di fronte alla minaccia di opposizione di M5S e Lega, stabilisce infatti il recupero di crediti che in passato erano stati girati dalla “gestione ordinaria” della capitale a quella “commissariale”, che così dovrebbero tornare nella disponibilità del sindaco per la parte corrente del bilancio. Il provvedimento – chiarisce Delrio a smorzare l’escalation di polemiche “nordiste” – «non comporta trasferimenti” da parte dello Stato. La somma trasferita tra il Commissario ed il Comune di Roma resta uguale, ma le modalità sono differenti: sono somme dovute al commissario che vengono anticipate invece che diluite per fare massa critica». Dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio è arrivata anche l’indicazione di “un obbligo di risanamento” dei conti del Campidoglio attraverso un dettagliato piano di riequilibrio.

Arrivano con il contagocce le notizie sui fortunati nominati che dovranno collaborare con i ministri, scelta non facile per Renzi che prima del Consiglio dei ministri si è incontrato a tu per tu con Angelino Alfano e Delrio. Tra i nomi certi c’è il democratico Luca Lotti sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Si aggiudica la pesante poltrona di viceministro dell’Economia il tandem Enrico Morando (Pd) e Luigi Casero (Ncd); agli Esteri va Lapo Pistelli, alle Telecomunicazioni Antonello Giacomelli. Nello squadrone dei sottosegretari svettano Angela D’Onghia all’Istruzione, Ivan Scalfarotto alle riforme e ai Rapporti con il Parlamento, Mario Giro agli Esteri, Domenico Rossi alla Difesa, Enrico Costa e Cosimo Ferri alla Giustizia, Gianclaudio Bressa agli Affari regionali. Tre i sottosegretari confermati: Pier Paolo Baretta, Giovanni Legnini e Enrico Zanetti.