Il governo ha giurato al Colle a mezzogiorno. Ma il neopremier aveva già “twittato”: «Compito tosto ma ce la faremo»

In mattinata aveva twittato un messaggio di speranza, prima di recarsi al Colle. «Compito tosto e difficile. Ma siamo l’Italia, ce la faremo. Un impegno: rimanere noi stessi, liberi e semplici». Alle 11.35  Matteo Renzi, recitando la formula di rito, ha giurato nelle mani del Capo dello Stato-Nel Salone delle Feste del Quirinale si sono poi alternati al tavolo di Napolitano tutti i ministri, tranne il titolare dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Di fronte a loro i familiari, tra i quali la moglie e i figli di Renzi. In sala anche il futuro sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, e la moglie di Napolitano, signora Clio. I ministri sono arrivati al Colle alla spicciolata. Per primo, a piedi con le figlie, il responsabile della Cultura Dario Franceschini «È un grande onore e un grande orgoglio guidare il ministero della Cultura e del turismo nel Paese con il più grande patrimonio culturale del mondo e invidiato in tutto il mondo per la sua storia». Giuliano Poletti, il re delle Coop rosse approdato al ministero del Lavoro, ha ricordato a tutti che lui lavora nei campi fin da piccolo, mentre Maurizio Lupi, riconfermato alle Infrastrutture, ha assicurato: «Dobbiamo continuare nel lavoro fatto in questi nove mesi con più forza e più coraggio e approvare il piano casa nel primo Consiglio dei ministri».

Dopo il giuramento, il governo Renzi ha posato per la foto di rito. Al centro, il nuovo ministro degli Esteri e più giovane titolare che la Farnesina abbia mai avuto, Federica Mogherini. Il presidente Giorgio Napolitano si è sistemato per primo tra Mogherini e Maria Carmela Lanzetta. Renzi ha poi preso posto alla destra del ministro degli Esteri, che con la sua giacca color pesca ha così guadagnato il centro dell’inquadratura. Da domani si inizia a lavorare.