Pensioni d’oro, Meloni: la proposta di Fratelli d’Italia arriva in aula il 27

«Tra conversione di decreti legge, legge elettorale, abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti, abbiamo un calendario davvero a rischio, ma abbiamo ottenuto che la proposta di legge di Fratelli d’Italia sulle pensioni d’oro venisse calendarizzata entro la fine di gennaio. L’esame partirà il 27. Sono ormai mesi che l’abbiamo presentata, il 21 giugno, e soltanto da settembre in poi sono arrivate le altre proposte di legge. Tutti i partiti ne hanno presentato una, segno che la nostra battaglia di equità sociale ha convinto i più scettici. Gli ultimi sono stati i colleghi del Movimento 5 Stelle». Il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni si augura «che su questo provvedimento si possa lavorare speditamente in Commissione Lavoro senza rimandare ulteriormente l’approvazione di una riforma che è ormai sentita dall’opinione pubblica e dai giovani italiani come una vera e propria necessità inderogabile, uno scandalo al quale porre fine senza ulteriori indugi e ipocrisie sulla presunta irriformabilità di diritti costituzionali acquisiti». Quanto all’iter parlamentare, la proposta di legge Meloni, presentata il 21 giugno 2013, è stata abbinata ad altre iniziative legislative (si tratta di 5 proposte di legge presentate da Zanetti di Scelta Civica da Fedriga della Lega Nord, da Gnecchi del Pd, da Airaudo di Sel e da Tripiedi del M5S) e l’8 gennaio la commissione ha adottato il testo base. Giorgia Meloni, poi, sulla sua pagina Facebook annuncia che il gruppo di Fratelli d’Italia alla Camera è pronto a sporgere formale querela per diffamazione nei confronti di Franz Mannino, co-fondatore del popolo viola, dopo l’articolo apparso oggi sul sito del movimento di cui fa parte. «Il signor Mannino – si legge – ci accusa di essere tra coloro che hanno salvato le pensioni d’oro e stila una lista di 337 nomi, ovvero coloro che non hanno votato la mozione presentata dal Movimento cinque stelle, definendoli “difensori dei privilegi dei paperoni d’Italia”. Il mio nome in particolare è indicato tra “chi ha votato più convintamente a favore delle pensioni d’oro”. Come ho detto e ripetuto non abbiamo sostenuto la mozione del M5S perché consideriamo invotabile una proposta che tassa su tutte le pensioni, comprese quelle da 900 euro. Abbiamo invece presentato e votato convintamente la nostra mozione che chiede la revoca delle pensioni d’oro e che il M5S non ha votato». Quindi, scrive ancora, «l’articolo apparso sul sito violapost.it costituisce una totale mistificazione della realtà che consideriamo inaccettabile e vergognosa. Chiediamo al signor Mannino di provvedere ad una immediata rettifica dell’articolo e di rimuovere immediatamente nomi e foto degli esponenti di Fratelli d’Italia. Se questo non dovesse accadere agiremo per vie legali per tutelare la nostra onorabilità, la nostra credibilità e la nostra storia».