«Che cosa ama di più dell’Italia?» E il console sorrise. Spunta il bunga bunga che imbarazza gli Usa (video)

Scandalo al consolato generale americano a Napoli. Secondo una denuncia al tribunale di Brooklyn di cui dà notizia il New York Post, l’ex console generale Donald Moore avrebbe trasformato la sede diplomatica in una sorta di “garçonniere”, portato a letto dipendenti e prostitute, manipolato i rimborsi spese e messo consapevolmente in tavola carne andata a male durante una cena con un collega britannico. Le accuse per la verità assai disparate sono contenute in una azione legale contro il Dipartimento di Stato per cover-up e discriminazione: l’ex dipendente del consolato Kerry Howard sostiene che il console Moore avrebbe dato alle sue visitatrici i codici segreti di accesso notturni al consolato, spiegando ai sottoposti che «le donne sono come caramelle, vanno scartate e buttate via». La Howard, che vive tuttora a Napoli, nomina il segretario di Stato John Kerry come unico destinatario della causa in cui chiede trecentomila dollari di danni: a suo avviso Moore l’avrebbe vessata al punto di spingerla alle dimissioni dopo che lei aveva tentato di denunciare il suo comportamento ai superiori. Moore ha lasciato la scorsa estate il posto al consolato. È stato assegnato all’Air War College di Montgomery, in Alabama. Moore, esponente democratico, da sempre grande sostenitore di Barack Obama, vanta un curriculum diplomatico di assoluto rilievo. Dopo essersi laureato in giornalismo presso l’Università della Florida nel 1980 e specializzato in giurisprudenza con indirizzo in diritto privato internazionale presso l’Università di Parigi, Moore è entrato nel servizio diplomatico nel 1992 e ha svolto il suo primo incarico proprio in Italia, presso il consolato americano di Milano. Poi Washington, Parigi, Tirana e Haiti, fino al 2010 quando è diventato console generale a Napoli. In questa veste è stato infatti la più alta autorità statunitense per tutto il Sud, compresa la Sicilia. Tra le interviste rilasciate dal console, ce n’è una di due anni fa che ha scatenato l’ironia della Rete. In particolare allorché la graziosa intervistatriche chiede a Moore: «Che cosa ama di più dell’Italia?». A quel punto il console fa una pausa sorniona e sorride. Alla luce delle rivelazioni del New York Post, la risposta sembrerebbe scontata.

Il console Moore risponde alla giornalista che chiede: Che cosa ama di più dell’Italia?