Blitz alla Garbatella con la parodia di Jovanotti: Fratelli d’Italia protesta contro genitore 1 e 2

«Riconosciamo solo mamma e papà». Con questo slogan un gruppo di militanti di Fratelli d’Italia, questa mattina ha fatto irruzione nella sede dell’ottavo Municipio, alla Garbatella a Roma. Una cinquantina di giovani ha fatto irruzione nell’aula consiliare e hanno srotolato uno striscione con la scritta «Ciao genitore 1, guarda come mi diverto». Evidente riferimento al celebre brano di Jovanotti, che intona invece «Ciao mamma guarda come mi diverto». La protesta di Fratelli d’Italia è nata per manifestare contro «Genitore uno e genitore due», il documento approvato il 14 gennaio dalla maggioranza territoriale composta da Pd, Sel e Lista Civica Marino, sulla modifica e aggiornamento della terminologia parentale abitualmente usata nelle scuole.  «Con questa protesta scherzosa – ha detto Chiara Colosimo, responsabile organizzativa di Fratelli d’Italia – vogliamo dire una cosa molto semplice vvero che noi tutti abbiamo una mamma e un papà e che fortunatamente i bambini sono più intelligenti di questa sinistra anticipatrice di idiozie e continueranno a chiamare così la loro famiglia, mamma e papà, lasciando da parte questa assurdità del genitore 1 e genitore 2». Gli fanno eco, in una nota congiunta, gli esponenti di Fratelli d’Italia in Municipio VIII, Glauco Rosati capogruppo e Fabio Roscani portavoce della Costituente. «Ci siamo schierati in difesa della famiglia contro un provvedimento ideologico utile solo a cancellare millenni di civiltà e a rovesciare il concetto di famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e donna. Chiediamo che la risoluzione venga ritirata dalla maggioranza e ci appelliamo al buon senso dei presidi delle scuole, che speriamo non assecondino i capricci del Presidente Catarci». Contro la risoluzione aveva preso posizione anche il Pdl, attraverso il vicepresidente del Consiglio Municipale Simone Foglio (Pdl): «Vanno incontro alle esigenze propagandistiche della sinistra che governa il municipio da 20 anni. Per noi la famiglia basata sul matrimonio tra un uomo e una donna resta il pilastro della società e le istituzioni dovrebbero sostenerla con azioni concrete. Il presidente Catarci – ha attaccato Foglio – tra l’emergenza rifiuti, le scuole e gli asili che cadono a pezzi, le aree verdi abbandonate e le strade piene di buche, con il documento di oggi dimostra quali sono per la sua maggioranza le priorità del nostro territorio».