Aeronautica militare: 90 anni fa la consegna della bandiera di guerra

«L’Aeronautica Militare vuole condividere un giorno speciale e vuole farlo proprio qui, all’aeroporto romano di Centocelle, dove 90 anni fa, il 4 novembre 1923, riceveva ufficialmente la bandiera di guerra, che veniva consegnata nelle mani del suo primo Comandante, il generale di divisione aerea Pier Ruggero Piccio». Lo ha detto il capo di Stato maggiore dell’Aeronautica, Pasquale Preziosa, nel suo intervento durante la cerimonia di commemorazione della consegna della Bandiera di Guerra. «Da 90 anni – ha proseguito il generale Preziosa – mettiamo ogni giorno le nostre capacità al servizio del paese, contribuendo ad esempio con il servizio meteorologico, con il trasporto sanitario d’urgenza e con la presenza nelle missioni internazionali. Sfide che nei suoi primi 90 anni l’Aeronautica Militare ha dimostrato di saper fronteggiare, e così sarà per il futuro che ci attende».

 

«Continueremo così, con valore verso le stelle. Il domani non fa paura a nessun adolescente, figurarsi ad un adolescente di novant’anni», ha concluso il generale, rivolgendosi in particolare agli studenti (quelli dell’Istituto tecnico aeronautico “De Pinedo” e della scuola elementare “Fausto Cecconi” di Roma) presenti alla cerimonia. Da 90 anni, ha quindi ricordato il comandante della Squadra aerea, Maurizio Lodovisi, «diverse generazioni di aviatori hanno operato sotto l’insegna di questa gloriosa bandiera, testimone di imprese straordinarie, in alcuni momenti anche tragici, che hanno sempre destato ammirazione e stupore, per il coraggio, la generosità e la capacità che contraddistingue gli uomini e le donne dell’Aeronautica». Il capo di Stato maggiore dell’Aeronautica ha deposto una corona d’alloro presso la stele in onore ai caduti del raid Roma-Tokio. L’impresa aerea fu compiuta nel 1920 da Arturo Ferrarin insieme a Guido Masiero a bordo di due velivoli SVA. Il 14 febbraio i due decollarono da Centocelle e dopo tre mesi e mezzo, percorrendo circa 18.000 chilometri, in complessive 112 ore di volo, giunsero il 31 maggio a Tokio.