Un’altra tegola su De Magistris: il vicesindaco di Napoli condannato per violenze e minacce

Il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, è stato condannato dal Tribunale di Nola a un anno di reclusione per i reati di violenza e minacce a un corpo politico e lesioni; i fatti risalgono al febbraio del 2007, quando Sodano era consigliere comunale di Rifondazione a Pomigliano d’Arco. Il pm Ciro Capasso aveva chiesto quattro anni e mezzo. Sei anni fa, il consiglio comunale di Pomigliano era stato convocato per discutere dell’approvazione del piano commerciale. Cinque consiglieri comunali, tra cui Sodano, protestarono con veemenza per i criteri con i quali era avvenuta la convocazione: non c’era libero accesso per il pubblico, ma ciascun consigliere aveva la possibilità di invitare due cittadini ad assistere alla riunione; in questo modo, sottolinea l’avvocato Francesco Picca, difensore di Sodano, la maggioranza politica del Pd avrebbe avuto anche la maggioranza dei presenti in aula. Ci furono tafferugli, nel corso dei quali la vigilessa Antonia Piccolo fu colpita al viso da una porta: di qui l’accusa di lesioni. Il collegio (presidente Daniela Critelli, giudici Martino Aurigemma e Giovanna Di Petti) ha condannato a un anno Sodano e a otto mesi gli ex consiglieri Carmine Toscano, Alfredo Monda, Armando De Chiara e Flora Di Monda, che dovranno anche risarcire in solido il Comune di Pomigliano, rappresentato dall’avvocato Mario Papa. Al Comune è stata riconosciuta una provvisionale di 5.000 euro. Il solo Sodano dovrà invece risarcire la vigilessa, cui è andata una provvisionale di 2.000 euro. Assolti i commercianti che erano entrati in aula nonostante non fossero invitati.