Francia, ora il partito di Sarkozy vuole rivedere lo “ius soli”: «La Francia è troppo attraente per gli immigrati…»

23 Ott 2013 19:17 - di

Il Front National di Marine Le Pen vola nei sondaggi e l’Ump di Sarkozy cerca di correre ai ripari: «I bambini nati da genitori immigrati in situazione regolare non possono ottenere la nazionalità francese in modo automatico», ha detto infatti il presidente del partito di destra Ump, Jean-Francois Copé,

che intende presentare un progetto di legge per riformare e limitare lo ius soli in Francia. Secondo Copé «la Francia è socialmente troppo attrattiva per gli immigrati». A qualche mese dalle elezioni municipali, con l’estrema destra che monta nei sondaggi, l’idea di Copé è di rendere più complicato l’accesso alla cittadinanza francese per gli immigrati oltre che quella di scavalcare il Front National sul suo stesso terreno. Auspica anche un «rimaneggiamento» dello spazio Schengen. Annuncia dunque la formazione di un gruppo di lavoro per riflettere sulla questione dell’immigrazione. Con il caso di Leonarda, la ragazzina rom espulsa in Kosovo con la famiglia dopo che tutti i ricorsi erano stati respinti, si riaccende in Francia un dibattito sensibile. Mentre le parole di Copé creano fratture all’interno del suo stesso partito, proprio oggi il ministro dell’Interno, il socialista Manuel Valls, ha annunciato la riforma del diritto d’asilo, confermando la sua intenzione di presentare al più presto un progetto per dimezzare i tempi delle procedure in Francia (dove nel 2012 sono state registrate 61.000 richieste d’asilo): gli attuali 16 mesi necessari per studiare una pratica dovranno ridursi a sei o nove. L’obiettivo, ha detto Valls, «è di accelerare i tempi di gestione del diritto d’asilo, un diritto costituzionale, fondamentale, che non può essere confuso con le politiche di immigrazione». Il ministro auspica che il testo del progetto di legge sia pronto prima della fine dell’anno. A destra, l’iniziativa di Copé di rivedere lo ius soli, senza tuttavia scendere nei dettagli, sta dividendo il partito. L’ex ministro Yves Jego lo accusa di fare il gioco dell’estrema destra, mentre il deputato Henri Guaino, ex braccio destro di Nicolas Sarkozy, rifiuta l’idea di «rimettere in discussione il diritto di suolo». Le voci favorevoli, come quella dell’ex ministro Luc Chatel, ritengono che il ruolo dell’Ump sia quello di riflettere e aprire dibattiti sulle questioni fondamentali del XXI secolo.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *