Sicilia, già al tramonto la stagione di Crocetta: il Pd ritira l’appoggio

Il Pd ritira il sostegno in Sicilia al governo di Rosario Crocetta. La direzione ha votato a maggioranza la relazione del segretario regionale Giuseppe Lupo; soltanto sette i voti contrari. Con questo voto il partito chiede ai quattro assessori che lo rappresenta in Giunta di dimettersi: si tratta di Luca Bianchi (Economia), Nelli Scilabra (Formazione), Mariella Lobello (Ambiente) e Nino Bartolotta (Infratrutture). Chi non lo farà rimarrà a titolo personale e sarà deferito ai garanti del partito. Il Pd dunque esce dalla maggioranza che sostiene la Giunta di centrosinistra, annunciando che non parteciperà al vertice di maggioranza, previsto per mercoledì, ma non andrebbe all’opposizione e valuterebbe le azioni del governo decidendo atto per atto se appoggiarlo. La relazione del segretario Lupo, che ha usato toni molto duri nei confronti di Crocetta e del governo giudicato “debole e inefficace”, è stata applaudita da buona parte dei componenti presenti alla direzione. «Prendiamo atto che Crocetta ha preso le distanze dal Pd, a questo punto non siamo vincolati al governo», ha detto Lupo.
«Per me si continua il programma che è stato concordato con il popolo siciliano. Io non mi faccio condizionare da alcuno e non sarò il pupo di alcuno. Se c’è qualcuno che mi può domare è il popolo siciliano», così ha reagito il governatore alla decisione del Pd. Crocetta ha parlato entrando nell’ospedale Cannizzaro di Catania dove sono ricoverati due agenti della sua scorta rimasti gravemente feriti in un incidente stradale mentre erano in servizio. «Sono esterrefatto – ha dichiarato – In uno dei momenti più dolorosi della mia vita, con due agenti di scorta in rianimazione, mi trovo davanti al muro di gomma di un pezzo dei dirigenti del Pd. Mi tolgono il sostegno? Si assumano responsabilità storica, io vado avanti, ho il mandato del popolo siciliano e della base del partito».