Appello alla Lorenzin: «Una medaglia al valore per Eleonora e Paola, le dottoresse uccise in servizio»

13 Set 2013 18:49 - di Redattore 92

La Federazione nazionale degli ordini dei medici rivolgerà al ministro della Salute la richiesta di una medaglia al Merito della Sanità Pubblica e al ministro dell’Interno quella di una medaglia al Valor Civile per le due donne medico che hanno pagato un prezzo inimmaginabile al loro impegno nella Professione: Paola Labriola, a Eleonora Cantamessa, la psichiatra uccisa mentre svolgeva il suo lavoro e la ginecologa travolta in auto dall’assassino dell’uomo che stava cercando di soccorrere. «Si tratta di due donne, due medici, a cui è stata sottratta la vita mentre rispondevano a quei principi, a quel diritto-dovere di curare, che costituiscono l’essenza stessa della professione, manifestandone così il senso più profondo» scrive la Fnomceo in una nota. «I nostri professionisti – scrive la Federazione degli Ordini – entrano nelle case, nei quartieri, nelle comunità devastate da malesseri ambientali e sociali, sino a pagare il prezzo più alto per non poter che rispondere sì a chi chiede soccorso. Nulla potrà restituire alla famiglia e alla nostra comunità professionale queste preziose donne medico. Ma tutto dobbiamo fare perché ne resti il ricordo e l’insegnamento».

Intanto da Bari, Il Consiglio dell’Ordine dei Medici del capoluogo pugliese ha deliberato che si costituirà parte civile nel caso dell’omicidio della psichiatra Paola Labriola, uccisa da un paziente nel Centro di Salute mentale dove prestava servizio. Dall’Ordine dei medici di Bari è arrivata anche un’accusa contro gli amministratori locali e nazionali. «Le politiche sanitarie degli ultimi anni – si legge nella nota – hanno inseguito esclusivamente la stella polare della sostenibilità economica, attraverso tagli che hanno indebolito le strutture sanitarie e danneggiato i cittadini, ma anche leso profondamente l’autonomia e l’indipendenza della professione. Questa gestione della sanità – cui i direttori sanitari hanno opposto una rassegnata e colpevole acquiescenza – ha creato tutte le condizioni perché maturassero drammi come quello del 4 settembre».

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