Spendaccione e bugiardo: i parrocchiani chiedono le dimissioni del vescovo che viaggia in auto extralusso

Spese faraoniche per la nuova sede vescovile, uno stile di vita troppo lussuoso e anche bugiardo. Un po’ troppo. Franz-Peter Tebartz-van Elst, vescovo di Limburg, in Germania, è finito “all’indice” come esempio negativo e criticatissimo dai suoi stessi fedeli e dai membri della curia. I parrocchiani sono in rivolta. Accusato di condurre la sua diocesi in maniera autoritaria, di menzogna e, soprattutto, di concedere troppo spazio al lusso nella sua vita, il religioso sta suscitando una vera e propria rivolta all’interno della chiesa locale, che non è sfuggita alla stampa tedesca. Contro il vescovo 53enne sta circolando una lettera che ne chiede le dimissioni (unica possibilità di rimuoverlo dal suo incarico), già firmata in due giorni da oltre 1000 fedeli. Persino i religiosi delle parrocchie della diocesi non risparmiano le critiche, anche durante la messa, nelle prediche. «Chi fa un passo indietro troppo tardi sarà punito dalla vita», avrebbe detto domenica secondo quanto riporta lo Spiegel-online, tra gli applausi plateali dei parrocchiani, il conosciuto e apprezzato parroco di Arfurt, il 75enne Hubertus Janssen, durante la sua predica. «La cosa non andrà a finire bene», ha commentato in forma anonima al quotidiano Koelner Stadt Anzeiger un altro porporato. Che ha poi ricordato la vicenda del controverso ex vescovo di Augusta, Walter Mixa, costretto a dimettersi nel 2010 per tutt’altre accuse. Il vescovo di Limburg è finito nell’occhio del ciclone per la costruzione della nuova sede vescovile, con un budget lievitato alle stelle e finora ignoto, sicuramente superiore ai 10 milioni di euro, cifra ammessa dal religioso senza fornire altre spiegazioni. Perché è stata interrotta la vigilanza sulle finanze relative alla costruzione della nuova sede vescovile, si chiedono oggi in molti? Sotto il fuoco delle critiche anche alcune transazioni milionarie sospette (che comprendono l’acquisto di immobili) tra il budget della diocesi e la cattedra episcopale. Il Consiglio episcopale locale, il cosiddetto “senato dei vescovi” che rappresenta oltre 200 religiosi, ha chiesto a Tebartz-van Elst «urgentemente una risposta completa e trasparente» alle questioni sollevate. E non è tutto qui: il vescovo è anche indagato dalla procura di Amburgo per falsa testimonianza giurata resa in relazione a un volo di prima classe per l’India. «Il miracolo dell’upgrade di Limburg», aveva titolato ironicamente in proposito lo Spiegel, ricordando la vicenda del vescovo andato in India per aiutare i bambini poveri in prima classe grazie ai punti “millemiglia” del suo vicario generale, Franz Kaspar. Sono in pochi a credere che l’attuale vescovo di Limburg possa reggere a lungo a una tale pressione. Tuttavia al momento Tebartz-van Elst ha rifiutato di accettare i consigli di altri vescovi, facendo un passo indietro. A Roma, secondo quanto riporta lo Spiegel-online, si starebbero facendo grandi sforzi per trovare un altro impiego al religioso caduto in disgrazia. Finora senza risultati.