Imu, si lavora a una soluzione che aiuti le famiglie (Pd e sinistra permettendo)

«Occorre uno choc economico positivo, e tutti sanno che la strada maestra è quella di lasciare più soldi nelle mani delle famiglie, delle imprese, e dei lavoratori attraverso consistenti riduzioni fiscali. Ecco perché l’abolizione dell’Imu su prima casa e agricoltura è un primo passo decisivo per ridare slancio all’economia». Proprio quando Silvio Berlusconi ribadisce la necessità di cancellare l’odiosa imposta, arrivano notizie sul percorso di modifica: «Si sta lavorando a una soluzione strutturale» e «il punto di caduta che si sta delineando» è quello della «nuova Imu federalista, o Service Tax come la chiamano altri» da avviare «dal primo gennaio 2014». Lo dice all’Ansa Renato Brunetta, ribadendo che va cancellata per il 2013 l’Imu sulla prima, da escludere anche dalla nuova tassa. «Bisogna trovare quattro miliardi, indicare le coperture spetta al Mef» aggiunge, suggerendo di guardare «all’extragettito Imu» del 2012 (24 miliardi, 20 previsti nei tendenziali). Il gettito previsto per l’Imu nel 2012, ricorda Brunetta, era di «circa 20 miliardi» invece la tassa poi ha portato nelle casse dello Stato «un gettito di quasi 24 miliardi, grazie all’aumento delle aliquote deciso dai Comuni» che non è quindi «già del tutto utilizzato nei tendenziali». Sarà comunque il ministero dell’Economia a fare un punto della situazione, anche perché, ricorda il presidente dei deputati del Pdl, da parte del Tesoro e del Governo «non c’è stata ancora alcuna proposta ufficiale».