Il “Financial Times” dà la sveglia a Letta. Il premier: «Con Monti erano stati più benevoli»

Il Financial Time, mai tenero con gli ultimi presidenti del consiglio italiani, da Berlusconi a Mario Monti, prende di mira anche Enrico Letta a 40 giorni dal suo ingresso a Palazzo Chigi. In un editoriale dl titolo La letargia di Letta, si sostiene che il governo «ha fatto molto poco per rimettere in moto l’economia» e in questo momento «il suo programma assomiglia sempre di più a una trilogia impossibile». Parole accolte con un po’ di fastidio tra i ministri ma il premier invita tutti a rispondere «con i fatti e non con le parole» e a prendere la critica come un pungolo a fare meglio e ad accelerare con i provvedimenti in cantiere. Il quotidiano economico, al di là dei tempi un po’ lenti, non sembra credere molto neanche al programma del governo di larghe intese, che «assomiglia sempre di più a una trilogia impossibile: vuole tagliare le tasse, aumentare la spesa per l’istruzione e, allo stesso tempo, rispettare gli obiettivi sul deficit fissati da Bruxelles». Punture che a Palazzo Chigi possono essere prese come uno sprone a chiudere una serie di dossier sul tavolo dei vari ministeri. Ma che non modificheranno la convinzione del premier e della maggioranza che in questo momento servono misure anticicliche per far ripartire la crescita e ridare fiato ai consumi.

Nessuno a Palazzo Chigi nasconde che «la situazione è difficile» e che bisogna fare i conti con risorse limitate e al tempo stesso con un metodo che tenga conto delle diverse pressioni di Pd e Pdl. Ma, osservano esponenti vicino al premier, è anche vero che «la stampa internazionale è stata molto generosa nei periodi di galleggiamento dell’Italia, compreso l’ultimo periodo di Monti dove si è fatto molto poco e ora è esigente con un governo che è arrivato da poco». Ma il premier tiene a bada i malumori e chiede a tutti di evitare polemiche sia quelle interne sia quelle internazionali. L’invito di Letta è di considerare l’editoriale come un invito a fare presto e bene, per portare ad approvazione entro metà luglio una serie di provvedimenti cruciali. «Alle critiche rispondiamo con i fatti», replica la lettiana Paola De Micheli.