Riforme, vertice maggioranza-governo. Restano le distanze tra Pd e Pdl su legge elettorale e commissione dei 40

Due nodi ancora da sciogliere nella maggioranza, al termine del vertice mattutino con il governo sulle riforme. Da un lato, spiega il ministro Franceschini, “l’ampiezza o meno della clausola di salvaguardia” sulla legge elettorale, dall’altro la “riproporzionalizzazione della Commissione dei 40″ rispetto alla presenza di Pd-Pdl. «C’è condivisione sostanziale sull’impianto della mozione che deve portare alle riforme – riferisce il ministro – ma restano aperti i due punti».  «Non è detto che ci sia un riferimento alla legge elettorale nella mozione sulle riforme», conferma anche Pino Pisicchio al termine dell’incontro maggioranza-governo. Ancora ampia, infatti, la distanza tra Pd e Pdl. Il Pdl, come spiega Renato Brunetta, vorrebbe infatti che nella mozione sulle riforme si facesse riferimento esplicito a modifiche “minimaliste” alla legge elettorale. Il Pd, riferisce Luigi Zanda, chiede che “non venga indicata” nessuna “formula sul contenuto” delle modifiche al Porcellum. Distanti le posizioni anche sulla commissione dei 40. Il Pdl, spiega Brunetta, chiede di avere “lo stesso numero di membri” del Pd, con il totale azzeramento del premio di maggioranza e un’adeguata maggioranza delle opposizioni. Il Pd, con Luigi Zanda, si dice disponibile a “trovare un modo per riproporzionalizzare” la rappresentanza, “ma tenendo conto del numero dei parlamentari”, che sono per il Pd più numerosi. Un nuovo vertice potrebbe svolgersi nel primo pomeriggio