Fassina confonde Equitalia con l’Agenzia delle Entrate. Se ne accorge Alemanno nel “duello” a Ballarò

“Ma davvero Stefano Fassina non conosce la differenza tra accertamento di imposta e riscossione di imposta come è sembrato di capire ieri a Ballarò?”. Oppure “Grazie Gianni per aver spiegato che Equitalia e Agenzia delle entrate  sono cose diverse”.  Sono solo due dei post, tra l’ironico e il preoccupato per le sorti del ministero guidato dal giovane turco del Pd, che circolano sulla rete dopo la gaffe del ministro, ospite ieri sera al talk show di Giovanni Floris. Il viceministro è seduto di fronte al sindaco Alemanno e con neofita baldanza interviene a sproposito (vedere il video) quando il primo cittadino conferma la battaglia del Campidoglio per togliere a Equitalia il monopolio della riscossione delle entrate. «Dal primo luglio  termina la commissione obbligatoria per i Comuni e noi abbiamo scelto di procedere diversamente», dice Alemanno illustrando l’idea di una commissione di saggi che introduce metodi più soft per la riscossione. «Equitalia giunge a pignorare la prima casa, mette le “ganasce fiscali”, ci sono cittadini che si sono suicidati per questo». A parte le azioni di disturbo di Marchini, anche lui ospite di Ballarò, è Fassina a interrompere continuamente il sindaco: «Ma se Equitalia va bene per il recupero dell’evasione fiscale, allora perché la levi?», questa in sintesi l’obiezione ripetuta più volte. «Ma che cosa stai dicendo? – replica incredulo Alemanno – tu stai confondendo Equitalia, che si occupa della riscossione delle imposte dopo gli accertamenti, e l’Agenzia delle Entrate, che si occupa del recupero dell’evasione, con cui abbiamo collaborato recuperando 196 milioni di euro». Fassina insiste con l’«efficacia di Equitalia» per combattere gli evasori, va avanti a testa bassa mentre il pubblico sorride per la gaffe. Uno scivolone piuttosto grave per il viceministro dell’Economia,  che viene salvato solo dal buon conduttore che leva la parola agli sfidanti e passa ad altro argomento. Chissà se Saccomanni lo avrà strigliato. Fassina, che ogni giorno ci inonda di twitter,  oggi non dice una parola sul duello con il sindaco della capitale.