Allarme Tares: si paga a maggio, ma gli aumenti scatteranno a dicembre

La Tares, la nuova imposta maggiorata sui rifiuti che comprende anche la vecchia Tia (tariffa di igiene ambientale), inizierà ad essere pagata da maggio ma i 30 centesimi in più a metro quadro previsti verranno applicati solo da dicembre. Questo il contenuto dell’accordo sottoscritto oggi tra il governo e i Comuni che avevano chiesto di non rinviare la tassa per evitare un deficit di liquidità delle casse comunali. Martedì prossimo si discuterà della Tares in Senato, secondo quanto stabilito oggi dalla conferenza dei capigruppo. Dodici senatori del Pdl (Luigi d’Ambrosio Lettieri, Amoruso, Caliendo, Perrone, Bruno, Tarquinio, Cassano, Iurlaro, Mandelli, Galimberti, Liuzzi e Bruni) hanno presentato una mozione urgente che impegna il governo su tre opzioni: abrogazione della Tares, slittamento al 2014, o ridefinizione delle scadenze delle rate di pagamento.

Nello specifico, i senatori del Pdl impegnano il governo a: 1) promuovere l’adozione, con la massima urgenza, di apposite misure finalizzate ad abrogare la tassa consentendo a ciascun Comune di applicare il previgente sistema di tassazione dei rifiuti urbani, riservando a successivi provvedimenti una possibile sostanziale revisione della disciplina del tributo, finalizzata anche al contenimento della pressione fiscale a carico dei cittadini; 2) prevedere, in caso di mancata abrogazione delle norme, un differimento al 1 gennaio 2014 per l’entrata in vigore delle disposizioni relative alla Tares; 3) o, infine, in caso di mancato differimento della data di entrata in vigore della Tares, prevedere l’adozione di specifiche misure volte a definire la scadenza temporale delle tre rate di versamento del tributo, evitando che, alla data del 1 luglio 2013, i contribuenti debbano provvedere al versamento contestuale di due rate.