I grillini scoprono l’auto-blu. Ma la chiamano “auto aziendale dell’Ars”

Ora le chiamano auto di servizio, o meglio ancora auto aziendali. In realtà, sono le tanto vituperate e contestate auto “blu”, che avevano giurato e spergiurato di non voler mai usare in nome dell’anticasta e del taglio dei privilegi. Ma si sa, il potere dà alla testa a tutti, compresi i grillini che sul rigore hanno costruito una campagna di moralizzazione della politica. Cos’è capitato? Il vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana Antonio Venturino e il presidente della commissione Ambiente Giampiero Trizzino, entrambi grillini, si sono presentati alla base militare Usa di Sigonella a bordo di una velocissima vettura con lampeggiante. Tali e quali i lori precedessori, con la differenza che gli altri non ostentavano sobrietà. «Non è un’auto blu, ma di servizio», ha detto subito sulle difensive il vicepresidente dell’Ars, Antonino Venturino.

Il viaggio era sicuramente istituzionale. A Sigonella, Venturino c’è andato, in trasferta da Palermo, col  presidente della commissione Ambiente all’Ars per incontrare il console statunitense, Donald Moore, sul Muos di Niscemi, (il sistema satellitare per le telecomunicazioni in corso di realizzazione e contestato da comitati civici che temono per i rischi alla salute delle onde elettromagnetiche). L’incontro di fatto “sana” i rapporti istituzionali tra la Regione siciliana e gli Usa: nei mesi scorsi un funzionario del governo Crocetta, che doveva consegnare il provvedimento per la procedura di revoca delle autorizzazioni rilasciate tre anni fa per il Muos, era stato respinto dai militari in servizio di guardia alla base. Ne derivò un incidente diplomatico ricucito nei giorni successivi. Oggi l’incontro. Ma ai giornalisti radunati davanti alla base non è sfuggita l’auto sulla quale i due inquilini di Palazzo dei Normanni si sono presentati. «Come mai è arrivato con quest’auto?», gli ha chiesto un cronista. Piccata la risposta di Venturino: «Perché mi fa questa domanda? Perché non avete cosa scrivere?». Ovviamente, ha spiegato, «siamo venuti con l’auto di servizio. Qualcuno dirà che era un’auto blu, ma non lo è. Siccome noi siamo venuti da Palermo e dobbiamo fare un altro giro, e siccome io la macchina non ce l’ho e a piedi sarebbe stato complicato, in bicicletta sarebbe stato un po’ difficile anche perché avrete visto lo stato fisico in cui mi trovo… Quindi per motivi di tempo – ha concluso – abbiamo usato un’auto di servizio, chiamiamola auto aziendale, dell’azienda Ars». Ennesimo paradosso dei grillini.