Obama tira al piattello: la strategia della Casa Bianca per ingraziarsi la lobby delle armi

Che la The National Rifle Association (Nra, la lobby delle armi Usa, ndr) fosse potentissima in America lo si sapeva da tempo, ma i toni tra il presidente Barack Obama e l’Nra negli ultimi tempi si erano alzati oltre il livello di guardia, così la Casa Bianca ha deciso di gettare acqua sul fuoco. È stata diffusa dalla stessa White House una bella foto del presidente in jeans, maglietta nera, cuffie alle orecchie, che abbraccia un fucile e spara al piattello. Obama, in prima linea nella lotta per la limitazione al possesso di armi, già la settimana scorsa, in un’intervista alla rivista New Republic, aveva confidato di essere un appassionato di tiro al piattello, lo skeet shooting, e che spesso spara nel giardino di Camp David, nel Maryland. La foto mostrata risale allo scorso 4 agosto. Obama ha già preso posizione per un maggior controllo delle armi, e la materia è in discussione in questi giorni al Senato, ma molti americani non la pensano così: il secondo emendamento infatti garantisce loro il diritto di possedere armi per la propria protezione e malgrado le tragedie sempre più numerose di questi ultimi mesi causate dalle “armi facili”, non sembra che i cittadini vogliano rinunciare a questo diritto. Pochi giorni fa c’è stata l’ennesima sparatoria in una scuola, quella di Atlanta, nelle stesse ore a Chicago era stata uccisa una 15enne che aveva ballato per l’insediamento del Presidente, e in Alabama il sequestratore del bambino aveva una pistola. L’opinione pubblica, più internazionale che interna, è rimasta scossa da queste violenze, e non basta che l’Nra dice che le armi di per sé siano neutre, ma dipende dall’uso che se ne fa. Obama ha deciso di modificare la normativa, ma tenendo presente un concetto, che ha illustrato nell’intervista citata: «Ho grande rispetto per le tradizioni di caccia del Paese – ha detto Obama – ed è necessario che coloro che chiedono più controlli per le armi qualche volta ascoltino di più di quanto fanno le ragioni degli altri. C’é una differenza – ha sottolineato il presidente – fra le aree urbane e quelle rurali sulle armi». «Il Secondo Emendamento è importante e rispettiamo i diritti dei proprietari di armi responsabili – ha aggiunto -. Se crescendo tuo padre ti introduce al fucile da caccia e trascorri la giornata a caccia con la famiglia, questa diventa una tradizione che vuoi proteggere. Ed è colmare questo divario che ritengo sia parte del compito che ci troveremo ad affrontare nei prossimi mesi». Ma ancora tre giorni fa Wayne Lapierre, il capo della Nra ha ribadito davanti alla commissione Giustizia del Senato la sua opposizione alla riforma avanzata
dalla Casa Bianca: «Dobbiamo essere onesti: il bando di armi non ha mai funzionato nella lotta alla prevenzione delle tragedie, la soluzione è perseguire i criminali e aumentare la sicurezza dei nostri bimbi con guardie armate fuori dalle scuole», ha detto.