Ingroia rompe con Bersani: niente patti, ci vediamo in Parlamento

Rotto il dialogo con il Pd. Lo annuncia Antonio Ingroia in una conferenza stampa: “Abbamo rotto. Ci vediamo in Parlamento”. E lì, aggiunge, il primo provvediemnto da esaminare sarà quello sul conflitto di interessi “visto che Bersani non ha mai trovato il tempo per approvarlo negli ultimi vent’anni”. E Bersani non ha trovato il tempo neanche di sedersi a un tavolo a discutere con Ingroia: “Io lo cercavo – dice l’ex pm – e lui invece di incontrare me si vedeva con Monti…”. Diventano accesi i toni a sinistra, dove Rivoluzione civile intende proseguire sulla strada del drenaggio di voti da Pd-Sel puntando su quella fetta di elettorato delusa dal comportamento di Vendola.  E Ingroia si dissocia anche dal nemico individuato dal Pd: per noi, afferma, il vero nemico è Monti, non Berlusconi, spauracchio che Bersani continua ad agitare illudendo l’opinione pubblica. “Sulla questione morale in Italia c’è una emergenza democratica”, afferma ancora e cita una frase di Enrico Berlinguer del 1981 nella quale il segretario del Pci sottolineava che “la questione morale esiste da tempo ma è diventata una questione politica perché da questo dipende la tenuta della democrazia”. Il cambio di passo è evidente: Rivoluzione civile farà campagna elettorale contro il Pd, “responsabile del disastro del governo Monti che ha scaricato la crisi sui ceti medi e bassi”. Pierluigi Bersani, dopo la rottura, nega di avere mai pensato a una desistenza con Ingroia: “Non c’è bisogno di patti, c’è bisogno di prendersi le proprie responsabilità. Non mi metto a contrattare”.