Si dia un taglio alla politica fatta di retroscena

È difficile – in questa stagione di caos, scandali e gossip, grillini e pirati – riflettere su una notizia vera. Da quando il Pdl ha deciso il colpo di reni delle primarie, i quotidiani stanno pubblicando retroscena più o meno inventati, racconti di litigi a cena e riappacificazioni a colazione, faide e controfaide, appunti sui tovaglioli di raso e telefonate notturne. Ogni giorno spunta uno scoop e ogni giorno viene puntualmente smentito. È un tritacarne a doppio motore e a più leve, che finisce per offuscare l’accelerazione impressa dal partito per recuperare l’immagine e ritrovare il proprio popolo, che resta in attesa di un’offerta politica diversa per ritrovare gli stimoli e magari tornare alle urne. Come se non bastasse, viene offuscata anche l’azione parlamentare, soprattutto su quei provvedimenti che vanno a incidere sulle tasche degli italiani. Ergo: viene modificata la legge di stabilità e sembra sia merito di tutti e di nessuno, grazie alla strategia del calderone mediatico. E invece il no alla retroattività del taglio alle deduzioni e alle detrazioni – un taglio che avrebbe forti ripercussioni sulle famiglie – ha un nome e cognome. Grazie al cambio di rotta, chi ha un mutuo non subirà alcun cambiamento in negativo. Un risultato di rilievo. Così come l’eliminazione dell’aumento dell’Iva per l’aliquota del dieci per cento. Tutto questo non è avvenuto per caso, i tecnici al governo avevano deciso il contrario. Ci permettiamo di dire che si è giunti a queste decisioni perché sono state accolte le proposte presentate dal Pdl. È politica reale, questa, e forse a qualcuno non fa comodo dirlo. Meglio dilungarsi sui dietro le quinte e chissenefrega delle smentite. Sta al Pdl non cadere nel tranello.