Nell’insalatona del centrosinistra a chi tocca essere il petto di pollo?

Non hanno niente in comune. Ma convoleranno a nozze, con tanto di invitati e testimoni, ricevimento in villa (non ad Arcore), champagne e musica (non di Apicella). Tanto, se le cose dovessero andare male, c’è sempre il divorzio, alla faccia della Binetti. Come previsto, anche Vendola è pronto a pronunciare il fatidico “sì” a Casini, che – guarda caso – non è più apostrofato come un «ex diccì» ma un «moderato». Con i moderati qualche rapporto stretto si può avere, non sono cuor di leone e se uno alza la voce, loro se ne stanno zitti. Qualche problema però c’è ed è necessario, come fanno i vip, siglare un contratto prematrimoniale. «Con Buttiglione, per esempio – ha detto Vendola – che annuncia il fronte dei nemici delle unioni civili, quale sarà il compromesso?». Non c’è. Come sull’omosessualità. Fu proprio Buttiglione a dichiarare che «essere gay è moralmente sbagliato, come lo è non pagare le tasse». E Monti? Ancora peggio. Per il Pd è importante, per l’Udc è fondamentale, per Nichi è disastroso. Sull’articolo 18 è meglio stendere un velo pietoso, altrimenti sono botte da orbi, così come su Di Pietro. Ma chissenefrega, l’importante è creare una bella insalatona per vincere – forse – le elezioni. E nell’insalatona c’è di tutto, dalle olive alla mozzarella e persino il pollo. Ecco, bisogna vedere chi, nel nuovo centrosinistra, è il pollo. Qualcuno un’idea se l’è già fatta.