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Pier Ferdinando Casini

La lunga vacanza di Casini è finita: torna a casa, ma non spiega perché. Eppure aveva sognato il terzo polo…

La lunga vacanza di Casini è finita: torna a casa, ma non spiega perché. Eppure aveva sognato il terzo polo…

E così, dopo la lunga “vacanza”, Pier Ferdinando Casini torna a casa. Una casa diroccata, grazie anche a lui. L’organico centrodestra, infatti, che abbandonò nel 2008, non esiste più. E la sua presenza è sgradita a molti in Forza Italia, vista con sospetto dal Ncd di Alfano, per niente digerita dalla Lega e perfino nell’Udc dovranno […]

di Gennaro Malgieri - 5 Febbraio 2014

Ricucire gli strappi nel segno dell’armonia che ci ha insegnato Tatarella

L’accordo sulla legge elettorale, soprattutto con l’innalzamento al 37% della soglia minima per avere il premio di maggioranza ed evitare il ballottaggio, mette spalle al muro tutti i soggetti politici del centrodestra italiano, chiamati in tempi brevi ad affrontare il tema della ricostruzione di una coalizione che negli ultimi anni si è sfaldata tra diaspore, […]

di Oreste Martino - 4 Febbraio 2014

L’endorsement di Casini è una mina piazzata sotto la legge elettorale

La mossa di riavvicinamento di Casini a Berlusconi ha fatto scattare l’allarme nel Pd. Stando ai sondaggi, il centrodestra riuscirebbe a scavallare la soglia del 37 per cento e ad aggiudicarsi le prossime elezioni politiche, le prime celebrate con il Porcellinum fresco di sbarco a Montecitorio. Sono simulazioni, niente di più. Ma sono bastate a […]

di Mario Landolfi - 3 Febbraio 2014

Casini, il democristiano invecchiato che vira a destra per stanchezza

Un coro di violini ha accolto la virata a destra di Casini. Da Ncd a FI è tutto un «bentornato Pierferdinando». I più entusiasti sono naturalmente i neocentrodestri di Alfano, con i quali il leader dell’Udc dovrebbe stabilire le intese più strette. E la possibilità di tali strette intese la si intuisce anche dal modo in […]

di Corrado Vitale - 1 Febbraio 2014

La nuova “solitudine dei numeri primi”. E nessuno ne è esente

“La solitudine dei numeri primi”: potrebbe chiamarsi così, mutuando il titolo del bel libro di Paolo Giordano, il romanzo della politica italiana di questi tempi. Se i leader della prima Repubblica furono costretti ad uscire di scena in piena bufera giudiziaria, finendo in carcere, latitanti o additati al pubblico ludibrio da una pubblica opinione che

di Oreste Martino - 9 Dicembre 2013