Fiat apre alla Fiom. Ma senza una legge sulla rappresentanza «niente più» investimenti in Italia
Maurizio Landini canta vittoria, «torniamo in fabbrica dalla porta principale» dice il leader delle tute blu dopo la decisione del Lingotto di accettare la nomina di delegati Fiom finora esclusi in quanto non firmatari del contratto aziendale siglato a maggio e sottoscritto dalle altre sigle sindacali.
di Romana Fabiani - 3 Settembre 2013