Acquolina – Roma
- di Raffaella Nocella - 1 Gennaio 2026 alle 00:01
Acquolina
Via del Vantaggio, 14 – 00186 Roma
Telefono: 06/3201590
Sito Internet: www.acquolinaristorante.it
Tipologia: ricercata / principalmente pesce
Prezzi: menù degustazione 240/260€
Chiusura: Domenica, Lunedì e Martedì. A pranzo
OFFERTA
Da anni ormai la ristorazione d’albergo ha raggiunto alte vette, con sempre più alberghi che puntano a diventare mete gastronomiche d’eccellenza affidando le proprie cucine a chef di grido. Il The First Arte, Rome by The Pavilions è sicuramente uno di questi, con il suo ristorante Acquolina capitanato magistralmente da Daniele Lippi. La cucina (prevalentemente di mare) si riassume in due menù degustazione – Periplo a 240 euro e Anabasi Catabasi a 260 euro – entrambi aumentati di 20 euro rispetto allo scorso anno. Il “viaggio” culinario in cui ci conduce lo chef comincia subito bene con gli sfiziosi appetizer di benvenuto: sandwich di mela con tartare di palamita e maionese alle alghe, tartelletta di pasta fillo con cremoso di zucchine e provolone affumicato, accompagnato da un gazpacho fatto con melone bianco, cetriolo e menta, uova di seppia con prezzemolo e limone su una salsa preparata con estratto di pomodoro e nero di seppia, foglia di lattuga con mousse di pistacchio e caviale di trota, wafer di patate ripieno di baccalà mantecato e gel di cipolla rossa, ostrica mignon (proveniente da un allevamento emiliano) con melanzana in carpione. A seguire, ottima la pagnotta fumante servita con la ventricina di tonno rosso da spalmare sopra. La prima ottima portata del menù Periplo è stato l’astice blu, con una parte del crostaceo cotta al vapore e servita con carpaccio di pomodoro, misticanze aromatiche, fragoline e pil-pil di astice blu e olio al basilico; su un altro piatto viene servita una chela fritta da intingere nella salsa a base di fragoline e rabarbaro. Originale e inusuale la razza cotta al BBQ, servita con un siero di latte di bufala e prugne gialle al di sopra, insieme a caviale e foglie di tagete. Perfettamente riuscita la rivisitazione della scapece che va a condire lo spaghettone accompagnato da gambero bianco crudo, brunoise di zucchine e olio alla menta, in un perfetto equilibrio di sapori e con la pasta magistralmente cotta. Intensa persistenza nelle eliche alla marinara, dove un altro classico condimento italiano viene reinterpretato in modo perfetto: al posto del pomodoro viene utilizzata la rosa canina (tostata e infusa per 15 giorni), il cui estratto va a mantecare la pasta accompagnata da alici marinate, capperi e origano, per una preparazione dagli echi mediterranei. Come secondo piatto un eccellente filetto di dentice marinato con harissa (salsa piccante tipica del Nord Africa), cotto al BBQ e servito con cetriolo barattiere, fagiolini, misticanza aromatica e yogurt; la guancia del pesce, poi, anch’essa marinata con l’harissa, viene servita in una mini piadina con misticanza e maionese al cipollotto. Dopo un fresco pre dessert a base di gelato alla liquirizia, spuma di limone e polvere di cappero (che potrebbe assurgere al rango di dolce vero e proprio), abbiamo assaggiato l’incredibile crème caramel con uova di muggine e caramello agrumato, servito con mascarpone e caviale: un dolce non per tutti, perfettamente bilanciato nelle sue componenti e con echi marini per nulla disturbanti. Eliminata la piccola pasticceria, il caffè, perfettamente estratto e dal piacevole aroma, viene servito con solo una coccola finale, a nostro avviso esagerata nella porzione: la rivisitazione della baklava, con un finto stecco di cannella composto da pasta fillo speziata e un bicchierino di spuma al pistacchio.
AMBIENTE
Situato al piano terra dell’albergo, ha la sala arredata in modo elegante e con tavoli ben dimensionati e apparecchiati.
SERVIZIO
Preciso, puntuale e fluido.
Recensione tratta da Roma de La Pecora Nera – ed. 2026 – www.lapecoranera.net0609
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