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Società archivio 2014

Maria Rita Parsi: suor Cristina vince perché interpreta la religione della gioia

Maria Rita Parsi: suor Cristina vince perché interpreta la religione della gioia

Niente eccessi, come quelli che siamo abituati a vedere in tv. Nessuna trasgressione per attirare l’attenzione.  Ma solo fede, semplicità, genuinità. E anche un’energia pura coinvolgente, musica, gioia, preghiera e soprattutto capacità di trasmettere un messaggio religioso che difficilmente rivedremo in un talent show. È il  fenomeno planetario chiamato Suor Cristina (50 milioni di visualizzazioni […]

di Desiree Ragazzi - 7 Giugno 2014

Il grido d’aiuto (e la richiesta di risarcimento) del sindaco di Pozzallo: «Dateci dieci euro per ogni migrante»

Il grido d’aiuto (e la richiesta di risarcimento) del sindaco di Pozzallo: «Dateci dieci euro per ogni migrante»

«Mi ami, quanto mi ami?», recitavano i due prolissi fidanzatini nel famoso spot di qualche anno fa di una celebre compagnia telefonica. Pubblicità che poi chiudeva il divertente siparietto con l’esternazione del genitore di uno dei due innamorati in linea che, esacerbato dalle interminabili conversazioni, a sua volta si domandava: «Si, ma quanto mi costi»?

di Ginevra Sorrentino - 3 Giugno 2014

Solitudine addio. Per lo psichiatra Ciccioli l’imperativo di oggi è «connessione virale»: «Digito, ergo sum»

Solitudine addio. Per lo psichiatra Ciccioli l’imperativo di oggi è «connessione virale»: «Digito, ergo sum»

«La solitudine può essere una tremenda condanna o una meravigliosa conquista»: così Bernardo Bertolucci ha definito un concetto oggi quasi in disuso, demonizzato quotidianamente dalle ultime generazioni, ben lontane dall’idea che il ritrovarsi faccia a faccia con se stessi possa essere, come Albert Camus scriveva nei suoi Taccuini, un «lusso dei ricchi».

di Priscilla Del Ninno - 3 Giugno 2014

Niente Comunione: «Noi cattolici e divorziati trattati da “scomunicati”». I movimenti chiedono un cambio di mentalità

Niente Comunione: «Noi cattolici e divorziati trattati da “scomunicati”». I movimenti chiedono un cambio di mentalità

Non c’è bisogno di essere per forza cattolici o divorziati per comprendere l’importanza che ha per un fedele non sentirsi più “condannato” ed emarginato dalla propria Chiesa. per questo c’è molta attesa per il Sinodo dei Vescovi di ottobre: «Mi aspetto che la Chiesa non ci tratti più da scomunicati. Si trovi almeno il modo […]

di Guglielmo Federici - 28 Maggio 2014