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Marcello de Angelis

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Perché nessuno parla ora di “primavera brasiliana”?

A San Paolo decine di migliaia di persone si sono date alla strada, lanciando sassi e molotov alla polizia, incendiando macchine ed erigendo barricate. Come a Istanbul per capirci. Anche in Brasile si tratta – a detta dei media mondiali – di studenti e “giovani”. E qui ci sarebbe già da fare una riflessione sociologica […]

di Marcello de Angelis - 18 Giugno 2013

Il governo non può cambiare nulla se l’Europa non allenta il guinzaglio. All’orizzonte, di nuovo il centrosinistra

Il governo delle larghe intese nasce da buoni propositi. L’idea, di per sé non originale, è che bisogna fare qualcosa in fretta per fermare il declino economico del Paese e bisogna farlo insieme. Su chi sia questo “insieme” c’è già qualche dubbio. Buona parte delle personalità scelte per formare il governo sono riconducibili a storie […]

di Marcello de Angelis - 17 Giugno 2013

“Cose nere” o “cose vere”

Ho appreso dai giornali – per l’ennesima volta – che gli “ex an” – questa sorta di ET in via di estinzione – starebbero per fare, di nuovo, fuori tempo, per disperazione e “in segreto” (tant’è che c’è scritto sui giornali) – una bella rifondazione missina di cui si sente tanto la mancanza. Secondo un […]

di Marcello de Angelis - 13 Giugno 2013

Occidente al bivio: esportare la laicità o esportare la democrazia

L’anno scorso la Oxford University press ha pubblicato un saggio di Charles Kupchan, professore di relazioni internazionali all’Università di Georgetown, intitolato No one’s world. Il titolo, che sta per “Il mondo di nessuno”, gioca sulla definizione “terra di nessuno”, ma intende dire tutt’altro. Il mondo sarebbe oggi di nessuno nel senso che nessuno se ne può più […]

di Marcello de Angelis - 5 Giugno 2013

La bufala della “primavera turca”

Ovunque avvengano incidenti e tafferugli le foto e le immagini che vediamo pubblicate e proiettate rappresentano sempre la brutalità della polizia. Non si è mai visto un articolo che racconti la versione del poliziotto. Lui pesta i dimostranti, perché è pagato per quello. La stampa simpatizza sempre con i contestatori, si eccita per le barricate […]

di Marcello de Angelis - 3 Giugno 2013