Tutti gli aspiranti Papi
“Venghino siori, venghino” al festival del centrosinistra: Gabrielli s’imbarca con Ruffini, Gualtieri pronto a “dare una mano”
Nello psicodramma dem il palco si affolla: dal sindaco di Roma all'ex capo della polizia, i personaggi in cerca d'autore (e di poltrone) fioccano offerte volontaristiche e annunci di discesa in campo, un casting in continua evoluzione
“Venghino sioriii venghino” al grande Festival del centrosinistra, dove è in atto la corsa di personaggi in cerca d’autore, ruoli (e poltrone in vista del voto), che affollano un palco gremito quanto frammentato. Una ribalta su cui si affaccia oggi (nel giorno fatidico della Direzione nazionale del Pd) anche l’ex capo della polizia Franco Gabrielli, e che registra l’offerta volontaristica di Gualtieri, “pronto a dare una mano” come federatore…
Un cantiere ormai ridotto a un perenne laboratorio di auto-candidature e correnti in rotta di collisione, va in scena l’ennesimo capitolo della saga: la ricerca del “leader salvifico”. In un campo largo (mai abbastanza) e alla continua ricerca di visione unitaria, identità precisa e conseguente programma comune, la corsa a proporsi come federatori, garanti, o costruttori dell’alternativa che dir si voglia, si trasforma in un’affollata passerella di personaggi in cerca d’autore. E, soprattutto, di un posizionamento politico in vista delle prossime scadenze elettorali.
Centrosinistra, l’annuncio di Gabrielli: scendo in campo con Ruffini, vedo valori comuni
L’ultimo in ordine di tempo (per il momento almeno) a “scendere in campo” è l’ex capo della Polizia ed ex sottosegretario del governo Draghi, Franco Gabrielli che dalle colonne del Corriere della sera ha appena annunciato la sua adesione al progetto politico fondato dall’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate: “Mr Fisco”, Ernesto Maria Ruffini. «Ho deciso. Avrei potuto aspettare la nascita di un governo che mi affidasse magari qualche incarico. Ma non è questo che mi interessa. Credo sia più importante impegnarsi in prima persona nella costruzione di una nuova idea di Paese», spiega solennemente nell’intervista al quotidiano di Via solferino.
E Speranza benedice…
E aggiunge subito: «Voglio rendere più largo il centrosinistra», proclama l’ex prefetto. Assicurando di non chiedere «ruoli o garanzie», e difendendo a spada tratta il proprio profilo istituzionale da chi maligna sulle competenze e sui dossier accumulati in una vita spesa nei ranghi dello Stato. Un’uscita allo scoperto subito benedetta dall’ex ministro Pd Roberto Speranza, solerte a riappropriarsi del tema “sicurezza” come parola chiave del vocabolario dem, che dai microfoni di Rainews rilancia con gaudio: «Accolgo con molto favore l’impegno di Franco Gabrielli a costruire un centrosinistra più forte. La parola sicurezza, intesa come capacità di rispondere alla domanda di protezione delle persone, deve essere parte essenziale del nostro vocabolario». Benvenuto (a) Speranza…
Anche Gualtieri si offre: «Io federatore? Impegnato a fare il sindaco, ma posso dare una mano»
Ma il fermento di quanto bolle in pentola non si ferma all’asse Gabrielli-Ruffini. Sullo sfondo si allunga infatti anche l’ombra di Roberto Gualtieri. Il sindaco di Roma, intervenuto su Radio 24, ha recitato la parte di chi schiva le investiture nazionali per poi lasciare la porta spalancata: «Io federatore? Sono concentrato sul lavoro da sindaco e sul secondo mandato – si schermisce –. Ma posso dare una mano». E per l’occasione, il primo cittadino della capitale ricorda non a caso i suoi trascorsi da ministro dell’Economia nel governo Conte II, proponendosi, sembrerebbe, come potenziale cerniera strategica tra l’anima dem e il Movimento 5 Stelle.
Centrosinistra, il “Campo” non è mai abbastanza “largo”?
Pertanto, alla fine della fiera, cambiando l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia. E la fotografia resta la stessa: quella di una galassia d’opposizione frammentata, dove tecnici prestati alla politica, sindaci e dirigenti di lungo corso tentano di accreditarsi come volontari capaci di serrare i ranghi e “allargare” i confini della coalizione in via di definizione. Una proliferazione di spunti e ambizioni personali che tradisce la debolezza della leadership ufficiale e trasforma il cantiere del centrosinistra in un affollato e confuso casting di aspiranti “Papi”…
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