I dati del Sole 24 Ore
Sicurezza: da Milano a Bologna, il fallimento delle amministrazioni di sinistra. Gasparri: “Ecco lo show room dei sindaci progressisti”
Calano i reati in Italia, ma le grandi città guidate da giunte rosse registrano il più alto indice di denunce: è la conferma della validità delle politiche nazionali e del fallimento del modello di amministrazione del centrosinistra
Milano, Firenze, Roma sul podio. E poi, subito dopo, Bologna e Torino. La classifica delle città con il maggior numero di denunce per 100mila abitanti ha l’effetto di un bilancio impietoso per la sinistra: in un contesto nazionale in cui la criminalità cala, infatti, le città con il più alto tasso di crimini denunciati sono tutte guidate da amministrazioni “rosse”. I dati, pubblicati oggi dal Sole 24 ore, appaiono politicamente tanto più significativi alla luce della recente scoperta del tema sicurezza dal campo largo, perché smaschera tutta la propaganda sul presunto fallimento del governo nazionale e di contro mette in evidenza tutte le debolezze dei governi locali della sinistra.
Il trend positivo a livello nazionale
“I dati pubblicati oggi da Il Sole 24 Ore delineano un quadro nazionale in netto miglioramento, che confermano l’efficacia delle politiche sulla sicurezza e sulla legalità messe in campo dal governo Meloni”, ha commentato il deputato di FdI, Federico Mollicone. “Come evidenziato nel servizio dedicato alla sicurezza – ha aggiunto Mollicone – nel 2025 le denunce complessive in Italia sono scese a 2,36 milioni, registrando una flessione dell’1,8% rispetto all’anno precedente, la prima interruzione della crescita dopo quattro anni. Un trend positivo che trova ulteriore conferma nei dati provvisori del primo semestre del 2026, che segnano un ulteriore calo del 9,9%. Tra i dati più significativi spiccano la diminuzione dei furti, scesi a 992.660 unità (-5,9% in un anno) e tornati sotto la soglia del milione per la prima volta dal 2022, e soprattutto il dato sugli omicidi volontari, che con 289 casi registrano il minimo storico nella serie storica”.
“Questi risultati straordinari – ha proseguito il deputato di FdI – dimostrano che la direzione intrapresa dall’Esecutivo guidato da Giorgia Meloni è quella giusta. Grazie a un’azione costante di rafforzamento del controllo del territorio e di supporto alle Forze dell’Ordine, lo Stato sta dimostrando una presenza forte e determinata”.
Mollicone: “Cronica incapacità delle amministrazioni di sinistra”
“Tuttavia – ha sottolineato Mollicone – il quadro territoriale evidenzia forti criticità proprio laddove si concentrano le grandi amministrazioni locali di sinistra”. “È la dimostrazione evidente – ha concluso il deputato di FdI – che mentre il Governo nazionale produce risultati concreti e cali storici dei reati più gravi, le grandi città amministrate dalla sinistra soffrono di una cronica incapacità di gestione della sicurezza urbana, della vivibilità e del decoro. Il lavoro da fare è ancora lungo e complesso, ma difendere la legalità, proteggere i cittadini e combattere la criminalità in ogni sua forma resta una nostra priorità assoluta. Continueremo a lavorare in questa direzione con la stessa determinazione”.
Gasparri: “Ecco lo show room dei sindaci progressisti”
Anche per il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, “l’indice della criminalità elaborato dal Sole 24 Ore consegna la radiografia della cattiva amministrazione della sinistra: al vertice della classifica ci sono tutte le città che costituiscono lo ‘show room’ dei sindaci progressisti dall’intenso protagonismo mediatico: al primo posto c’è la Milano di Beppe Sala, poi la Firenze amministrata da Sara Funaro, segue Roma guidata da quel Roberto Gualtieri da più parti invocato addirittura come federatore della sinistra. Poi troviamo la Bologna di Matteo Lepore e quella Torino amministrata da Stefano Lorusso che si illuse addirittura di addomesticare Askatasuna, con una tragica arrendevolezza”.
“Ogni tessera – ha chiarito Gasparri, che è anche il responsabile enti locali di Forza Italia – costituisce un puzzle del modello fallimentare con cui la sinistra amministra le grandi città: bivacchi e zone franche, nessuna strategia integrata di sicurezza urbana, interi quartieri abbandonati a loro stessi. A Roma Gualtieri ha consentito il blocco di un quartiere da parte degli occupanti di Spine Time, privilegiando i promotori di iniziative illegali nella assegnazione di alloggi del patrimonio pubblico. Mentre le autorità nazionali con assunzioni e norme indicano la via della fermezza contro il crimine, sui territori invece debolezze e ipocrisie tipiche della demagogia della sinistra e troppe scarcerazioni facili producono danni gravissimi. Forza Italia considera un’ assoluta priorità la sicurezza delle città e continuerà a promuovere interventi a tutela dei cittadini”.
Sardone: “Milano si conferma capitale del crimine”
Si è concentrata poi su Milano l’eurodeputata e consigliere comunale della Lega, Silvia Sardone. “Milano si conferma capitale italiana del crimine, come emerge dal report pubblicato dal Sole 24 Ore. La città amministrata dalla sinistra è prima a livello nazionale per furti e rapine, i reati di strada più odiosi. Più della metà dei delinquenti denunciati è straniero: la sinistra in città da anni si vanta di un inesistente modello di accoglienza e integrazione, eppure questi sono i risultati. Ci tengo a sottolineare che anche i tanti stranieri perbene, che lavorano e sono integrati non ne possono più di coloro che sono arrivati solo per delinquere”.
“Ricordo che mentre il governo sta aumentando in maniera evidente le espulsioni dei criminali stranieri, la sinistra si oppone ai centri per i rimpatri. Sempre molto alta anche la percentuale di minorenni delinquenti, il 7,3%: tutti quei maranza che imperversano nelle nostre stazioni, piazze e parchi. A sinistra definivano i maranza un nuovo fattore culturale positivo, evidentemente perché vedono in loro nuovi elettori. Solo con un cambio radicale alla guida della città le cose possono cambiare: solo il centrodestra può invertire la rotta. Presidi fissi dei vigili nelle zone sensibili, vigili di quartiere, nuclei specializzati per la Sicurezza sui mezzi pubblici, migliore sinergia tra tutte le forze dell’ordine, capillare rete di video sorveglianza e illuminazione migliorata dei parchi pubblici: per garantire Sicurezza ai milanesi si deve partire da qui”.