Altro che tagli
Sanità fatti e numeri smentiscono la propaganda della sinistra: dal governo Meloni risorse record, servizi e aumenti al personale
Interventi strutturali su liste d'attesa e per la tutela dei medici nei Pronto Soccorso. Il resoconto diffuso da Imma Vietri conferma il cambio di passo: "Il Fondo Sanitario Nazionale raggiungerà nel 2026 i 143 miliardi di euro, con 17 miliardi in più rispetto al 2022, pari a un incremento del 13,49%. A questi si aggiungono 7 miliardi sbloccati per l'edilizia sanitaria. E non solo...
Nel vociare propagandistico e antigovernativo della sinistra che da mesi parla di tagli e discriminazioni, si alza una voce di controcanto, forte di numeri e fatti. «Con il Governo Meloni la sanità pubblica è tornata al centro dell’azione politica, con un impegno concreto fatto di maggiori risorse, nuovi servizi e investimenti sul personale, sulla prevenzione e sull’innovazione. I numeri dimostrano che stiamo rafforzando il Servizio sanitario nazionale e ponendo le basi per una sanità più moderna, efficiente e vicina ai cittadini». Lo dichiara Imma Vietri, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Affari Sociali.
Sanità, Vietri: «Con il governo Meloni più servizi, più risorse, più personale»
La quale, respingendo al mittente le polemiche dem e della sinistra radicale, sottolinea: «Il Fondo Sanitario Nazionale raggiungerà nel 2026 i 143 miliardi di euro, con 17 miliardi in più rispetto al 2022, pari a un incremento del 13,49%. A questi si aggiungono 7 miliardi sbloccati per l’edilizia sanitaria». Non solo. «Sul fronte dell’assistenza, sono stati introdotti oltre 800 nuovi servizi, prestazioni e terapie avanzate, mentre sono stati destinati 3,7 miliardi di euro al recupero dei ritardi sulle liste d’attesa nel periodo 2022-2028».
Sanità: dalla prevenzione oncologica alla cura della salute mentale, ecco l’azione del governo
E non è ancora tutto: perché l’azione del Governo Meloni guarda anche alla prevenzione e alla presa in carico delle patologie. Proseguono il Piano oncologico 2023-2027 e il Registro nazionale tumori, ed è stata approvata la legge sull’oblio oncologico, oltre ad aver adottato il nuovo Piano pandemico. E ancora. Per la salute mentale sono previsti 255 milioni di euro dal 2026 al 2028, mentre il Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031 prevede 238 milioni annui dal 2026 e ulteriori 247 milioni nel 2027-2028.
Ricerca, apparecchiature e digitalizzazione. E aumenti al personale
Non solo. «Stiamo rafforzando anche la sanità territoriale – sottolinea Vietri – con 1270 Case della Comunità aperte e funzionanti, mentre 1,8 miliardi di euro sono stati investiti nella ricerca sanitaria e oltre 3.100 grandi apparecchiature sono state destinate agli ospedali. Sul fronte della digitalizzazione sono stati investiti oltre 600 milioni di euro, con più di 50 milioni di documenti sanitari digitalizzati ogni trimestre. Al centro ci sono anche le donne e gli uomini che lavorano nel nostro Servizio sanitario. Sono previsti 209 euro in più al mese per il personale del comparto, 240 euro per il personale infermieristico e 450 milioni di euro per le assunzioni in deroga di personale sanitario».
La rotta del governo Meloni: investire sulla sanità pubblica, sulle persone, sulla prevenzione e sull’innovazione
Peraltro, prosegue Vietri, «a questo si aggiungono maggiori indennità per chi lavora nei Pronto Soccorso. E nuove misure per contrastare le aggressioni e rafforzare la sicurezza negli ospedali. Questi numeri raccontano una scelta politica precisa: investire sulla sanità pubblica, sulle persone, sulla prevenzione e sull’innovazione. Il Governo Meloni sta mettendo in campo risorse e interventi strutturali per ridurre le liste d’attesa, rafforzare il territorio e migliorare la qualità delle cure. È un percorso che continueremo a sostenere con determinazione, nell’interesse dei cittadini e della sanità pubblica» conclude Vietri.