In un girone dell'inferno
Quarticciolo, don Coluccia accerchiato dai pusher: insulti e minacce in arabo e in italiano al prete anti-spaccio. Tre tunisini denunciati
Ci risiamo: nella tarda serata di ieri, intorno alle 23, il quartiere Quarticciolo – storicamente riconosciuto come una delle piazze di spaccio più battute del quadrante Prenestino della capitale – è stato teatro dell’ennesima, grave intimidazione ai danni di don Antonio Coluccia. Il sacerdote in prima linea, da anni simbolo e volto della battaglia di riscatto civile e lotta alla criminalità organizzata nelle borgate della capitale, è stato minacciosamente accerchiato da un gruppo di pusher mentre guidava una delle sue tradizionali “passeggiate per la legalità”.
Don Coluccia accerchiato e minacciato al Quarticciolo: denunciati 3 tunisini
L’aggressione si è consumata in un clima di estrema tensione. Un manipolo di spacciatori, composto sia da pusher italiani, sia da pusher nordafricani, si è scagliato contro il religioso rivolgendo insulti e minacce di morte gridati in italiano e in arabo. Don Coluccia, che vive costantemente sotto scorta proprio a causa delle reiterate ritorsioni dei clan della droga, si trovava nel quartiere insieme ad altri partecipanti.
Al prete antispaccio di Roma anche insulti in arabo
L’immediata reazione degli agenti dell’Arma dei Carabinieri, impegnati nel dispositivo di tutela e sicurezza che segue da vicino ogni movimento del prete coraggio, ha evitato che il blitz verbale ed intimidatorio sfociasse in violenza fisica. I militari sono dunque tempestivamente intervenuti sul posto riportando la calma. Identificando i presenti. E riuscendo a formalizzare la denuncia a piede libero nei confronti di tre cittadini di nazionalità tunisina per il reato di minacce aggravate.
Solidarietà dal ministro Salvini
L’episodio ha scatenato un’immediata ondata di indignazione popolare e istituzionale. Il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, ha diffuso un duro messaggio di condanna attraverso i propri canali social: «Tutta la mia solidarietà e il mio sostegno al grande don Antonio Coluccia, ancora una volta minacciato e insultato. Intimidazioni vergognose e inaccettabili contro un prete coraggioso, da anni in prima linea contro droga e criminalità. Forza don Antonio, siamo con te!».
Ma nonostante l’incubo vissuto al Quarticciolo don Coluccia non si arrende
Ancora una minaccia di stop. Ancora un intimidazione all’indirizzo del religioso in prima linea: ma don Coluccia non si scoraggia, anzi. Nonostante la gravità del nuovo attacco nel cuore della notte romana, l’azione di testimonianza e contrasto allo spaccio condotta dal sacerdote in trincea non si ferma, e non si fermerà. Continuando a portare la presenza dello Stato e della Chiesa laddove la criminalità tenta quotidianamente di imporre la propria legge e i proprio codici malavitosi.