Un partito poco rosa
Pure Lucia Annunziata s’è stancata del Pd e medita l’addio: sarebbe la quinta donna a mollare la Schlein
Non c’è quattro senza cinque, dice un proverbio di nuovo conio che circola negli ambienti del Pd. Quattro addii negli ultimi mesi e la minaccia, molto concreta, che un’altra big del partito di Elly Schlein faccia la valigie. Si tratta di Lucia Annunziata, miss 240 mila preferenze col Pd (da indipendente) nel Parlamento europeo: secondo Il Foglio mediterebbe di lasciare il Partito Democratico per… mancanza di democrazia. Si sente esclusa, messa da parte, esclusa dalla vita di partito. «Se il mio lavoro non serve, posso benissimo lasciare la delegazione in Europa», avrebbe detto ai colleghi, riporta il quotidiano diretto da Claudio Cerasa.
Il caso Annunziata
Lucia Annunziata, che non s’è mai iscritta al Pd, da europarlamentare versa però la sua quota al partito sia in Europa sia sul territorio. In questi mesi ha lavorato su una serie di dossier che riguardano la Cina. Ma, sostiene Il Foglio, in Europa “la delegazione spagnola si muove cercando compromessi con i popolari, mentre la delegazione italiana pensa a come ritornare in Italia”.
Il Pd userebbe Annunziata come indipendente e nei fatti la escluderebbe dalla vita di partito. Se lasciasse la delegazione Annunziata percepirebbe l’intero emolumento e il Pd perderebbe pure la quota. “Lucia Annunziata, ex direttrice del Tg3, presidente della Rai, una “badessa” che ha riempito i quotidiani. Per la sua competenza è stata scelta in Europa e si occupa di esteri e difesa, le materie che contrappongono il Pd e il M5s. Annunziata ha un solo difetto. Non ha bisogno di suonare la trombetta per la segretaria, non deve elemosinare interviste. Ha lavorato in questi mesi sui dossier che riguardano la Cina, dossier che il Pd si è lasciato portare via, nel silenzio…”, scrive il quotidiano, secondo il quale la Annunziata “ha comunicato al suo gruppo che se non serve la sua voce, può benissimo restare parlamentare semplice”.