L'indagine del Financial times
Oltre 60mila italiani hanno un’auto con la targa polacca: registrate irregolarità per quasi 9 milioni di euro
A quanto pare sono in molti ad aver pensato allo stratagemma della targa polacca per evadere più tasse possibili sui pagamenti per il proprio veicolo. Come ha spiegato il quotidiano americano, i risparmi di chi ha adottato questo stratagemma irregolare ammontano al 70% dei costi che dovrebbero sostenere
Cronaca - di Gabriele Caramelli - 5 Ottobre 2026 alle 16:05
Sono 60mila gli italiani che hanno acquistato la targa polacca per macchine e moto, al fine di evadere il bollo e pagare meno di assicurazioni. A renderlo noto è stato il Financial times, spiegando che i risparmi di chi ha adottato questo stratagemma irregolare ammontano al 70% dei costi che dovrebbero sostenere. Insomma, molti italiani hanno scelto di trasferire la proprietà dei veicoli in società di comodo polacche, proprio mentre il governo Meloni ha persino scelto di abolire il bollo.
Targa polacca, in Italia 60mila guidatori furbetti e registrati 8,9 milioni di euro per irregolarità
Per cercare di trovare una soluzione, il governo italiano e quello polacco stanno cercando di collaborare, per contrastare l’utilizzo improprio delle targhe da parte degli evasori che provano ad avere sconti illeciti sull’assicurazione. In base al registro automobilistico polacco, invece, le richieste di pagamenti collegate a irregolarità nell’assicurazione di veicoli incidentati in Italia si sono attestate a 8,9 milioni di euro.
«Le richieste di rimborso italiane sono cresciute vertiginosamente, per veicoli che in Polonia non sono mai stati», ha spiegato a Ft il presidente del Pbuk polacco Piotr Zadrozny. Inoltre, i social media sono pieni di video che illustrano come procurarsi una targa straniera per risparmiare su bollo e assicurazione. Comunque sia, il testo-base del nuovo Codice della strada, su cui il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha aperto il confronto con le associazioni di settore, che dovranno esporsi entro il 13 settembre per poi arrivare ad una bozza finale entro il 14 ottobre 2026, ha evidenziato che sulle auto con targa straniera sarà obbligatoria un’assicurazione italiana.
Un problema che arriva da lontano: la stretta del ministero dei Trasporti per i veicoli
Sul problema era già intervenuto il sottosegretario al Mit Tullio Ferrante lo scorso agosto, precisando che «l’uso improprio delle auto con targa straniera è un fenomeno che dilaga soprattutto nel Mezzogiorno, dove sono sempre più numerosi i casi di ‘esterovestizione’ per eludere gli obblighi previsti». Poi ha evidenziato che «chi utilizza stabilmente in Italia un veicolo con targa estera deve essere tracciabile, quindi avere una copertura assicurativa italiana o autorizzata nel nostro Paese e immatricolare il mezzo oppure registrarlo al Reve, il Registro dei veicoli con targa estera». Per concludere, la linea del Mit è chiara: «Più controlli, tracciabilità e adeguate garanzie assicurative per chi utilizza stabilmente un veicolo con targa estera. Si tratta di intervenire per contrastare gli abusi e salvaguardare chi rispetta le regole».