Il punto sui fatti principali
Arianna Meloni affonda Vannacci: “Gli italiani si sono accorti del bluff”. E difende la stretta sui cortei
“Dalle elezioni del 2022 Fratelli d’Italia ha costantemente incrementato i consensi ed è un caso unico nella storia repubblicana che il partito che guida il governo veda aumentare la popolarità durante la legislatura, anziché il contrario. Credo che questo dipenda non dai casi contingenti, ma dalle politiche messe in campo dal governo Meloni e da questa coalizione”. Così Arianna Meloni, in un’intervista al Piccolo.
La dirigente di FdI indica nella sicurezza uno dei fattori decisivi: “A partire da nuove misure sulla sicurezza fortemente richieste dalla popolazione, compresa la nuova stretta su reati che riguardano i più giovani. Abbiamo introdotto il reato di partecipazione violenta alle manifestazioni e il sacrosanto principio di chi rompe paga. Con il nuovo decreto sicurezza se spacchi una vetrina sei responsabile del danno economico e se non puoi pagare pagano i tuoi genitori”.
Il caso Siher: “La scarcerazione delegittima l’operato delle forze dell’ordine”
Sulla scarcerazione di Yousef Siher, Meloni esprime forti critiche alla decisione dei giudici: “Le decisioni si rispettano, ma questo non significa che non possiamo far notare la pericolosità di una scelta. La scarcerazione delegittima l’operato delle forze dell’ordine, proprio all’indomani di nuove manifestazioni, e getta nello sconcerto i cittadini e i lavoratori che si sono trovati a subire le conseguenze delle devastazioni nelle nostre città. Abbiamo il dovere di difendere prima di tutto le persone che lavorano onestamente”.
La stoccata a Vannacci: “Di quale destra parla?”
A Roberto Vannacci, che sostiene di aver riportato la destra alle proprie posizioni tradizionali, la dirigente di Fratelli d’Italia replica: “Di quale destra parla Vannacci, che in parlamento vota sempre insieme alla sinistra con il suo gruppo? Forse gli italiani si sono semplicemente accorti del bluff”.
Ucraina, nessun passo indietro sul sostegno a Kiev
Sul conflitto in Ucraina, Arianna Meloni ribadisce la linea del governo, nonostante le diverse posizioni espresse da Matteo Salvini: “Siamo tutti d’accordo sul fatto che bisogna raggiungere la pace quanto prima in Ucraina. In questo momento la cosa migliore che possiamo fare per spingere questo processo è continuare a sostenere Kiev”.
Niente voto anticipato: lavoro, famiglie e Piano Casa
Quanto alle prospettive della legislatura, la sorella della premier esclude cambi di rotta e rivendica i risultati dell’esecutivo: “La strada è già tracciata – spiega al quotidiano – andremo avanti con le nostre priorità: giovani, lavoro, sostegno alla famiglia e all’imprenditorialità, rispetto della legalità e attenzione ai più fragili. Perché l’Italia che vogliamo è una nazione che va veloce, ma non lascia indietro nessuno. Lo abbiamo dimostrato in questi anni, mettendo a terra le nostre proposte. Abbiamo sostenuto le famiglie, le imprese, i lavoratori. Abbiamo difeso le nostre filiere, le nostre eccellenze e il nostro brand più prezioso che è il Made in Italy. Oggi abbiamo un milione e quattrocentomila posti di lavoro in più. E sono posti stabili. Abbiamo investito risorse senza pari sui contratti di medici, infermieri, insegnanti, forze dell’ordine. E abbiamo investito sul futuro: attraverso un Piano Casa che – sottolinea Arianna Meloni – in 10 anni renderà disponibili 100mila alloggi. E dando fiducia ai giovani”.