Il punto sul calcio italiano
Alvini, i giovani e il coraggio di rischiare: Francesca Spaziani Testa racconta il modello Frosinone
La giornalista di Rai Sport al Secolo d’Italia: la visione di Stirpe, la passione di Alvini e la fiducia nei talenti. «Bisogna osare e accettare il rischio».
Interviste - di Valter Delle Donne - 2 Ottobre 2026 alle 15:01
«I giovani italiani ci sono: serve il coraggio di farli giocare». Francesca Spaziani Testa, giornalista di Rai Sport, parte dal Frosinone per ragionare sul futuro del nostro calcio. Nata e cresciuta in Ciociaria, ha visto il club attraversare crisi e rinascite, fino a traguardi impensabili. Al Secolo d’Italia racconta la visione della società, l’identità di Massimiliano Alvini e le scelte necessarie per valorizzare i talenti e rilanciare la Nazionale.
Che cosa ha trasformato il Frosinone?
«L’ho visto fallire, rinascere e ripartire dall’Interregionale. Poi sono arrivate la prima promozione in Serie B e quella in Serie A: qualcosa di incredibile per questa piazza. La crescita nasce dalla lungimiranza di Maurizio Stirpe e dei suoi collaboratori, dalla costruzione di una base solida e dagli investimenti nelle infrastrutture. Ora la sfida è restare in Serie A».
Come si compete con risorse limitate?
«Con la programmazione e scegliendo le professionalità giuste: dirigenti, allenatori e giocatori. Bisogna individuare calciatori funzionali senza potersi permettere grandi spese. Tutto parte dalla visione della proprietà».
Quanto conta il legame con la città?
«Chi seguiva il Frosinone prima della Serie A ha visto l’impossibile diventare possibile. Ricordo le facce incredule alla prima promozione. E ricordo gli applausi dei tifosi dopo una retrocessione: un gesto raro, che racconta un legame profondo e il riconoscimento di chi ha dato il massimo».
Che cosa l’ha colpita di mister Alvini?
«La passione estrema per il calcio. Ha fatto una gavetta lunghissima, studia continuamente e sa che il gioco si evolve. Vuole un’identità forte e un calcio propositivo: cerca di vincere attraverso le qualità della squadra, senza limitarsi ad aspettare l’errore dell’avversario. Affrontare una grande a viso aperto comporta rischi. Accettarli è uno dei passaggi che sono mancati al calcio italiano».
Che lezione offre il Frosinone sui giovani italiani?
«Identità, coraggio, età media bassa e fiducia negli italiani. Siamo all’inizio e il campionato è lungo, ma il messaggio è chiaro: i giovani possono giocare. Ci sono giovani italiani bravi, valorizziamoli. E ci sono ragazzi del territorio come Bracaglia, nato e cresciuto a Frosinone, e Palmisani, nato ad Alatri».
È un modello replicabile anche nelle grandi squadre?
«Va adattato alle ambizioni. Il Frosinone lavora in una piazza relativamente tranquilla e deve ancora dimostrare di poter restare stabilmente in A. Una grande non può replicare tutto, ma può avere più coraggio nello scegliere talenti meno noti, purché sappia individuarli».
Da dove deve ripartire la Nazionale?
«Dalla base: scuole calcio, tecnica e formazione degli allenatori. Per troppo tempo si è privilegiata la fisicità rispetto al bambino tecnico, capace di saltare l’uomo. Concentrarsi sulla tattica a sette o otto anni mi sembra surreale. Per cambiare in profondità servono anni. Anche i ragazzi nati e cresciuti qui, figli di genitori stranieri, faccio gli esempi di Kayode in nazionale maggiore o Cisse dell’Under 21, sono una risorsa da non trascurare».
Servono incentivi per far giocare i giovani italiani?
«Qualcosa si può fare, ma restano fondamentali i criteri con cui riconosci il talento. Ho visto privilegiare certe caratteristiche rispetto ad altre. C’è diffidenza verso i giovani, considerati mai pronti: bisogna osare e dare loro fiducia. Seguendo l’Under 21 da tre anni, in diversi ragazzi vedo qualità».
Qual è la sua prossima sfida in Rai?
«La Domenica Sportiva Pomeriggio su Rai 2 è una sfida impegnativa. Mi auguro di poter raccontare sempre più eventi sportivi in diretta, anche nel calcio, come facciamo già con la Nazionale».
Chi è Francesca Spaziani Testa
Giornalista e conduttrice di Rai Sport, Francesca Spaziani Testa è nata a Frosinone, dove nel 2000 ha mosso i primi passi in redazione a Ciociaria Oggi. Laureata in Scienze della Comunicazione alla Sapienza di Roma, ha lavorato in radio e in tv, prima a Dahlia TV e poi a Sky, conducendo studi su Serie A e Serie B. Approdata in Rai tramite concorso, oggi è una delle voci più riconoscibili del calcio sul servizio pubblico: ha condotto “Stadio Aperto” per l’Europeo 2021 e dal 2023 guida gli studi della Nazionale Under-21, Europeo 2025 in Slovacchia compreso. Nel 2024 le sono stati affidati gli studi pomeridiani dell’Europeo. Autrice di libri sul calcio italiano per Ultra, ha praticato nuoto e basket a livello agonistico.