Luce in fondo al tunnel
Sinner, Kyrgios s’inginocchia ma non basta. Il medico: ecco cos’ha e quanto dovrà restare fermo
Nonostante la redenzione di Kyrgios e l’inchino al campione, Sinner è ancora lontano dal ritornare in partita. Fatto sta che comunque, tra colpi di scena fuori dal campo e l’ansia per le sue condizioni fisiche, il nome di Jannik Sinner continua a dominare la scena tennistica mondiale con, da un lato, il talento azzurro che deve fare i conti con uno stop forzato, con fonti recenti che parlano più genericamente di tendinopatia extra-articolare/problema al ginocchio. Ma su cui oggi è intervenuto un medico-fisiatra esperto della materia.
E, dall’altro, chiamato a incassare un attestato di stima del tutto inaspettato da parte di uno dei suoi storici “detrattori”: Nick Kyrgios. Non che la cosa faccia la differenza, sia chiaro: né per Jannik, né per il suo ginocchio. Ma almeno una ferita inferta al talento di Sesto Pusteria noi tifosi possiamo considerarla sanata o, quanto meno, cicatrizzata…
Sinner e la redenzione di Kyrgios: Jannik? «Può diventare uno dei più grandi»
L’australiano, reduce da una squalifica di un mese per positività a un metabolita della cocaina e in passato durissimo con l’altoatesino per il caso clostebol, ha sotterrato l’ascia di guerra. Rispondendo ai follower su Instagram, Kyrgios ha incoronato Sinner con parole al miele: «È uno dei migliori colpitori di palla che il tennis abbia mai visto, una vera macchina da fondo. Ha migliorato il servizio ed è a suo agio a rete. Con il tempo passerà alla storia come uno dei più grandi».
Sinner, cicatrizzata una ferita, resta il dolore al ginocchio
Una “redenzione” in piena regola che fa rumore, mentre l’attenzione di tifosi e addetti ai lavori resta tutta concentrata sulla salute del numero uno al mondo. A fare chiarezza sul dolore al ginocchio destro che ha costretto l’azzurro ai box è il medico-fisiatra Andrea Bernetti (segretario generale Simfer), che all’Adnkronos Salute ha ipotizzato la cosiddetta «sindrome della bendelletta ileo-tibiale», nota come il ginocchio del corridore.
La diagnosi del medico-fisiatra
Di più. Il professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all’UniSalento e segretario generale della Società italiana di medicina fisica e riabilitativa (Simfer) spiega che «nel mondo dello sport questa condizione dolorosa è conosciuta come “ginocchio del corridore” perché molto frequente nei runner. «Si tratta di un’infiammazione provocata dall’attrito continuo della fascia muscolare sul condilo femorale, causata da continui cambi di direzione ed estensioni ad altissima intensità», spiega lo specialista. Un problema sempre più frequente nel tennis moderno a causa di «calendari fittissimi, superfici in cemento e un gioco esasperato dal punto di vista fisico».
La luce in fondo al tunnel di dolore fisico e amarezza
Ma – e qui sta la seconda buona notizia della giornata – i fan di Sinner possono tirare un sospiro di sollievo sul fronte chirurgico: nessuna operazione all’orizzonte. La strada maestra è quella da battere con la terapia conservativa, fatta di riposo. Rinforzo muscolare. Onde d’urto. E possibili infiltrazioni. Un protocollo che richiede il giusto tempo di recupero, ma che permetterà al campione italiano di superare il momento di dolore fisico e amarezza, e tornare presto a dominare il circuito.