Online il nuovo regolamento
Sanremo 2027, con De Martino archiviata l’era dei comizi sul palco: «Par condicio e nessuna polarizzazione». Ecco tutte le novità del Festival
L’utilità “politica” di Sanremo è stata per molti in chiodo fisso negli anni passati, soprattutto per chi ha pensato di utilizzare il Festival della canzone italiana come palcoscenico da sfruttare per comizi celati in monologhi, tipo concerto del 1 maggio. Con la nuove edizione targata Stefano De Martino la possibilità di vedere una kermesse segnata dalla “propaganda” sembra invece lontana, ancor di più di quanto non lo sia già stata nelle ultime edizioni dirette e condotte da Carlo Conti. Ma la questione politica è comunque stata oggetto di domanda nel corso di un incontro con la stampa a Milano dopo la pubblicazione ufficiale del regolamento del Festival. Al conduttore e direttore artistico non è ancora stato chiesto di intonare “Bella ciao” (quello di solito avviene nella conferenza stampa della vigilia) ma a distanza di cinque mesi dal debutto si è fatto notare che il 2027 sarà l’anno delle elezioni e dunque ‘attenzionato’. De Martino ha risposto prontamente, quasi se l’aspettasse:”Se dovesse essere un Sanremo pre-elettorale sarebbe ancora più importante garantire la par condicio, nessuna polarizzazione della narrazione e metteremo tanto l’arte e la musica al centro. E poi, ho pensato: ma senza una bella polemica… che Sanremo è? Ben vengano le polemiche, poi le gestiremo” ha detto.
Insomma una risposta che fa contenti tutti e che ha consentito di archiviare senza troppo rumore l’annosa questione per parlare del tema della conferenza stampa: il nuovo regolamento della manifestazione canora.
Voto online sì, 24 big
Tra le novità c’è che “Al festival di Sanremo si potrà votare anche online quest’anno” ha detto. Poi dalla politica alla matematica il passo in conferenza stampa è stato breve: “Martedì, mercoledì e sabato si parla della gara del Festival di Sanremo con 24 artisti in gara – ha spiegato De Martino – il giovedì ci sono le cover, il venerdì c’è la serata performance che deciderà chi andrà all’Eurovision. Quindi parliamo di tre gare regolamentate in tre modi diversi. Martedì e mercoledì si esibiranno tutti gli artisti in gara, che sono 23 Big più uno che arriva dai Giovani, quindi 24″.
Un mix di musica e calcolatrice in mano
“La prima sera vota la sala stampa che pesa al 66% e il 33% televoto – ha proseguito -. Il peso di ogni singola giuria, stampa, tv, radio e televoto alla fine della settimana varrà nel totale il 100% per ogni giuria, quindi il 33, il 33 e il 34 come sempre. Mercoledì votano tv e radio al 66% più il 33% di televoto. Il giorno delle cover si vota tutti assieme, come sempre è stato. Nella serata del venerdì invece ci sarà una giuria internazionale di esperti dello spettacolo, che varrà il 50% (l’altro 50% sarà decretato dalla giuria popolare, ndr). Questo determinerà il vincitore dell’Eurovision. Il sabato votano le tre giurie fino a definire i 5 finalisti che nella fase finale valuterà solo il televoto con il tesoretto che gli artisti avranno accumulato nel voto dei giorni precedenti”.