I ricatti delle sinistre
Occupazioni abusive, Rampelli: “Nessun premio a chi commette reati. Ma Pd, Avs e 5stelle dicono no. Ora è chiaro da che parte stanno”
L’emendamento di Fratelli d’Italia a prima firma Fabio Rampelli sulle occupazioni abusive al dl Pubblica amministrazione disturba “il manovratore” (chi lucra sugli stabili occupati) e dà fastidio alle sinistre che ieri in commissione Bilancio e Ambiente hanno scatenato l’inferno. Il testo della norma si ispira a un principio di “assoluto buonsenso”, come ribadisce in una nota il vicepresidente della Camera. Nessun regalo o corsia preferenziale a chi occupa abusivamente stabili pubblici o privati. Un reato non può trasformarsi in un premio ai danni dei cittadini onesti. In pratica se un ente pubblico decide di acquistare un immobile precedentemente occupato abusivamente, l’acquisto impedisce la regolarizzazione a qualunque titolo dell’occupazione.
Occupazioni abusive, l’emendamento Rampelli scatena le sinistre
“La struttura – spiega Rampelli – non potrà mai essere assegnata agli stessi occupanti che l’hanno violata, né in forma diretta né attraverso associazioni, cooperative o intermediari”. L’emendamento, che ieri in una seduta incandescente di commissione non è stato messo ai voti e verrà riformulato e ripresentato da Rampelli, prevede che in caso di riconversione dell’immobile in edilizia abitativa pubblica, gli ex occupanti non avranno alcun diritto di prelazione. Potranno eventualmente accedere agli alloggi solo alle stesse condizioni previste per tutti i cittadini.
Grimaldi perde le staffe e accusa la destra di norma anti-poveri e anti-Spin Time
Principi di equità che mandano in tilt le sinistre radicali che vedono minacciati gli abusi decennali dei ‘bravi ragazzi’ dei centri sociali delle grandi metropoli, coccolati da partiti e amministrazioni di sinistra. Le dichiarazioni bellicose del vicecapogruppo di Avs a Montecitorio, Marco Grimaldi, lo testimoniano. Grida allo scandalo, minaccia, parla di norma ‘anti-poveri’ e ‘anti-Spin Time. “Ieri abbiamo dovuto minacciare di far saltare il decreto Pa-Campi Flegrei per fermare l’ennesimo blitz della destra. Con un emendamento estemporaneo volevano vietare agli enti pubblici di assegnare immobili a chi li ha occupati. Gli obiettivi erano due: colpire i più poveri e fare terra bruciata di tutti gli spazi sociali, dei centri sociali, di ogni esperienza di autogestione e rigenerazione dal basso”.
Il vicepresidente della Camera: ora è chiaro il sodalizio tra antagonisti e partiti di sinistra
Parole rispedite al mittente da Rampelli. “Qualche stravagante personaggio dotato di eccesso di fantasia e senso dell’humor, dimenticandosi il ruolo di parlamentare della Repubblica che ricopre, pensa di essere stato ieri l’artefice della mancata approvazione del mio emendamento, falsamente definito “Spin Time”. È bene precisare – scrive il parlamentare di FdI – che tali strumenti offensivi indirizzati verso la maggioranza hanno solo consolidato l’idea di un sodalizio che prima era sotterraneo tra mondo antagonista, trafficanti di esseri umani e partiti politici di sinistra”.
Chi commette reato non può essere premiato dallo Stato
Il vicepresidente della Camera non esita a parlare di “scambio economico-clientelare a tutto tondo che si è preso gioco dei cittadini più deboli. Anteponendo ai loro diritti quelli dei più violenti e dei raccomandati dalla sinistra, e che ci prenderemo cura di disarticolare senza paura nei provvedimenti in lavorazione”. Il centrodestra – chiarisce la nota – non intende affatto colpire iniziative sociali e culturali, di cui la sinistra erroneamente ritiene avere l’esclusiva. Ma mettere tutte le associazioni e tutte le persone indigenti sullo stesso piano, senza favorire quelli che, occupando, commettono un reato con la copertura di Action. E che hanno compiacenze ‘eccellenti’ nelle alte sfere”. “Questa è la differenza – conclude Rampelli – tra chi si crede Bokassa nella Repubblica del centro Africa e chi vuole riportare una nazione democratica e liberale nella legalità. Chi commette reati non può essere premiato dallo Stato e dalle sue articolazioni. Pensavamo che su questo principio di legalità ci fosse tutto il Parlamento, Pd e M5S compresi”.