Il piano d'azione
Meloni e il “tesoretto” di Praga. Nell’accordo Italia-Repubblica Ceca scambi per 18 miliardi e una grande mostra su Pompei
Difesa, migranti, energia, cultura, ma anche un “tesoretto” di interscambi commerciali che nel 2025 aveva fatto segnare una crescita fino a 18,3 miliardi di euro. Il piano di azione strategico tra Italia e Repubblica Ceca – firmato ieri a Praga dalla premier Giorgia Meloni e dal primo ministro Andrej Babis – punta a intensificare commercio e investimenti nei settori strategici, dalla filiera automobilistica all’energia nucleare, passando per spazio, materie prime critiche, intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche e laser. Il Piano d’azione 2026-2030 ha 9 settori di intervento e include tra le priorità anche l’aggiornamento della convenzione bilaterale contro le doppie imposizioni secondo gli standard dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse).
Piano d’azione tra Italia e Repubblica Ceca, le linee guida su energia e trasporti
Sul fronte infrastrutturale, Roma e Praga intendono rafforzare la cooperazione sulla rete transeuropea dei trasporti (Ten-T), in particolare sul corridoio Baltico-Adriatico, e valutare le opportunita’ offerte dal Corridoio economico India-Medio Oriente-Europa (Imec), considerando Trieste quale porta di accesso strategica. Il Piano prevede inoltre un coordinamento in sede Ue per ridurre le barriere nel mercato unico, semplificare gli oneri amministrativi, sostenere piccole e medie imprese e microimprese e garantire neutralita’ tecnologica nel settore automobilistico. Sul dossier energetico, i due Paesi intendono coordinarsi per una decarbonizzazione economicamente sostenibile e per la revisione del sistema europeo di scambio delle quote di emissione (Ets), tutelando accessibilita’ dei prezzi dell’energia e sostenibilita’ industriale. La cooperazione energetica comprende anche i piccoli reattori modulari nucleari (Smr), mentre sul fronte della sicurezza economica Roma e Praga intendono ridurre le dipendenze strategiche diversificando fornitori di materie prime, energia, tecnologie e infrastrutture.
Insieme contro l’immigrazione clandestina
Italia e Repubblica Ceca rafforzeranno il coordinamento sulle politiche migratorie europee, sostenendo una maggiore protezione delle frontiere esterne, il contrasto all’immigrazione irregolare e alla tratta di esseri umani e un sistema piu’ efficace di rimpatri. Roma e Praga intendono promuovere partenariati complessivi con i Paesi di origine e transito e “soluzioni innovative” che coinvolgano Paesi terzi, citando espressamente la possibilità di istituire centri per i rimpatri, i cosiddetti “return hub”. Il Piano lega inoltre la cooperazione migratoria a un maggiore coinvolgimento dell’Africa: i due Paesi intendono sviluppare iniziative comuni nei settori digitale, energetico, dei trasporti, della sanita’ e della cultura sulla base del Piano Mattei, coinvolgendo imprese italiane e ceche. La Repubblica Ceca aderirà inoltre al Processo di Roma, con un approccio “Team Europe” e in sinergia con la strategia Global Gateway dell’Unione europea. Sono infine previste consultazioni periodiche tra i ministeri dell’Interno dei due Paesi a livello tecnico, strategico e politico.
L’intesa sulla cutura e il cinema
Italia e Repubblica Ceca rafforzeranno la cooperazione scientifica, spaziale, accademica e culturale e organizzeranno nel 2027-2028 un Anno della cultura italo-ceca. Il programma culturale comprenderà mostre, arti performative, cinema, letteratura e iniziative accademiche, con il coinvolgimento delle istituzioni nazionali e locali e particolare attenzione ai giovani e alle coproduzioni. Sul fronte scientifico, Roma e Praga intendono consolidare la collaborazione nelle infrastrutture di ricerca, a partire da Einstein Telescope, Eirene, Extreme Light Infrastructure-European Research Infrastructure Consortium (Eli Eric) ed EuPraxia. Il Piano prevede inoltre la conclusione di un memorandum d’intesa sulla cooperazione bilaterale nelle attività spaziali a fini pacifici e la negoziazione di un accordo tra il ministero italiano dell’Università e della Ricerca e il ministero ceco dell’Istruzione, della Gioventu’ e dello Sport. La cooperazione comprenderà anche mobilità di studenti, ricercatori e personale accademico, programmi Erasmus+ e Horizon Europe, applicazioni responsabili dell’intelligenza artificiale al patrimonio culturale, diplomazia sportiva e turismo. Tra le misure piu’ concrete figura infine il riconoscimento reciproco delle prescrizioni mediche durante i viaggi nei due Paesi
“Ci siamo poi accordati su una mostra su Pompei ed Ercolano che sarà un simbolo concreto delle nostre relazioni” e che “dovra’ svolgersi nel 2028”, ha annunciato il premier ceco.
La partnerchip industriale e sulla difesa
Rafforzare il pilastro europeo della NATO, potenziando un approccio alla deterrenza e alla difesa a 360 gradi, la resilienza alle minacce ibride e la cooperazione NATO–UE, è la priorità nel settore difesa.
Nel 2027 sono in programma una Giornata dell’industria della difesa italo-ceca e una missione d’affari dell’industria ceca in Italia. La cooperazione industriale riguarderà munizioni, difesa aerea, contrasto ai droni (C-UAS), guerra elettronica e spazio. Previsti anche addestramenti congiunti, con il Cyber Range italiano e la formazione dei piloti F-35, la mobilita’ militare lungo il corridoio Sud-Centro e la conclusione di un accordo sui caduti di guerra. L’accordo prevede di promuovere il commercio e gli investimenti produttivi nei settori strategici, tra cui: automotive; trasporti; aviazione; spazio; energia, compresa l’energia nucleare e i reattori modulari di piccola taglia (SMR); materie prime critiche; agroalimentare; tecnologie avanzate, come le tecnologie quantistiche e laser; intelligenza artificiale. Approfondire la cooperazione sull’innovazione digitale, compresi intelligenza artificiale, cloud, calcolo ad alte prestazioni, infrastrutture digitali, sostegno alle start-up. Rafforzare la connettività dei trasporti, la mobilità e la cooperazione sulle infrastrutture di interesse comune. In particolare, promuovere la cooperazione sulla rete TEN-T, soprattutto sul corridoio Mar Baltico–Adriatico, e su altre iniziative di connettività di interesse comune, compreso l’IMEC, laddove rilevante per gli interessi italiani e cechi, con l’obiettivo di valutare Trieste come snodo strategico di accesso. Favorire partenariati tra imprese italiane, ceche e di Paesi terzi, in particolare nei settori dei trasporti, dell’energia e dello spazio.
In cantiere l’organizzazione di Business Forum Italia–Repubblica Ceca e incontri B2B mirati, con il coinvolgimento della CAMIC e del Club degli Investitori Cechi in Italia, concentrati su progetti concreti e opportunità di investimento. Consultazioni regolari tra i ministeri competenti in materia di trasporti, energia, mobilità intelligente e progetti congiunti, compresi quelli in Paesi terzi nell’ambito dell’EU Global Gateway. Iniziative congiunte tra università, centri di ricerca e imprese, comprese riunioni tematiche e cooperazione sui sistemi di trasporto intelligenti, sulla mobilità autonoma, sulla condivisione dei dati e sui carburanti alternativi, tra cui elettromobilità e idrogeno. Scambio di migliori pratiche per facilitare le attività imprenditoriali nei rispettivi mercati, compresa la valutazione di uno specifico accordo sul reciproco riconoscimento degli atti giuridici e degli strumenti pubblici. Scambio di modelli imprenditoriali e migliori pratiche per l’attrazione degli investimenti e l’assistenza agli investitori anche dopo l’insediamento, anche attraverso il Club degli Investitori Cechi in Italia.