Il video del bilaterale
Dall’omaggio dei fiori al patto su energia e industria: Meloni a Praga stringe l’alleanza Italia-Repubblica Ceca
“Abbiamo avuto un ottimo confronto. Italia e Repubblica ceca sono più vicine che mai, le relazioni sono al massimo dello sviluppo. C’è una convergenza su molti dossier. Grazie anche per la sintonia personale che c’è tra di noi”. Parole di sincera vicinanza quelle della premier Giorgia Meloni a Praga, dove in serata – in compagnia del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti – era stata accolta all’aeroporto con un mazzo di fiori. Dopo il bilaterale, le dichiarazioni congiunte alla stampa con il primo ministro ceco Andrej Babis nel segno di un’alleanza strategica.
Meloni a Praga, alleanza Italia-Repubblica Ceca
“Siamo entrambi impegnati a diversificare le fonti di approvvigionamento” e questo “ci offre una opportunità di sfruttare la complementarietà di sistemi produttivi e diventare partner tecnologici e industriali a partire dal nucleare di nuova generazione”, aggiunge la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni alla stampa a Praga con il primo ministro della Repubblica ceca. “Praga – sottolinea – investe sullo sviluppo dei piccoli reattori modulari, l’Italia ha appena ripreso il cammino penso che sia un settore in cui potremmo lavorare molto bene”. Poi detta la linea comune.
Il Piano d’azione 2026-2030 che “abbiamo adottato lo considero una vera e propria roadmap che accompagnerà il nostro partenariato nei prossimi anni, che sara’ decisivo per rilanciare i nostri investimenti reciproci, per creare nuove opportunita’ per le nostre imprese e cittadini e per rafforzare i legami tra i nostri popoli”. “Nel Piano abbiamo individuato alcuni ambiti di interesse comune” come “l’energia”, sfruttando “la complementarieta’ tra i nostri sistemi produttivi, diventando partner tecnologici e industriali”, ha sottolineato Meloni, che ha aggiunto: “Stessa cosa vale per la difesa, dove possiamo costruire partnership industriali di lungo periodo e costruire filiere piu’ corte, sicure e resilienti”. Meloni ha poi evidenziato che c’e’ anche il tema delle infrastrutture.
Sugli Ets ”abbiamo messo nero su bianco alcune proposte, che crediamo possano affrontare efficacemente questo tema, chiedendo in particolare di proteggere i settori più esposti alla concorrenza internazionale intervenendo sui meccanismi di distribuzione delle quote ETS, limitare la trasmissione dei costi di carbonio ai prezzi dell’elettricità, rafforzare la trasparenza e il monitoraggio del mercato delle quote ETS e rinviare l’entrata in vigore di ETS2 che rischia, ovviamente, di impattare anch’esso in modo negativo su un sistema che invece oggi ha bisogno soprattutto di essere liberato. Sono proposte concrete, attuabili e proposte di buon senso che intendiamo portare al prossimo Consiglio Europeo e speriamo di poter condividere con gli altri colleghi, sperando di poter costruire delle convergenze ampi”.
La soddisfazione del premier Andrej Babis
“Sono molto contento che abbiamo potuto avere questo colloquio sui problemi dell’Europa, sull’energia, sul prossimo Consiglio, sul quadro finanziario e importante per i nostri due Paesi è questo piano d’azione per la cooperazione ceco-italiana tra il 2026 e il 2030. È una pietra miliare nei nostri rapporti e nella nostra collaborazione e per il loro sviluppo, e verrà proiettato in progetti concreti con ottimi risultati per i nostri cittadini e per le nostre economie”, ha detto il primo ministro della Repubblica Ceca Andrej Babis dopo il bilaterale a Praga. “Il piano d’azione riflette i settori strategici, cioè la competitività e industriale, la sicurezza in Europa, eccetera”, ha aggiunto.